L’Italia crocevia delle politiche del turismo globale.
Ai nastri di partenza la 25ma edizione del WTTC (World Travel & Tourism Council) in calendario a Roma dal 28 al 30 settembre  con la partecipazione di oltre 1000 stakeholder, leader del settore turistico provenienti da tutto il mondo, e anche la presenza di almeno 15 ministri, più decine di delegazioni che si riuniranno per discutere sfide e opportunità del settore.

Al centro del forum il  turismo come motore di sviluppo sostenibile e inclusivo, fondando  sui temi e sugli obiettivi che coincidono con quelli individuati nel primo storico G7 Turismo tenutosi sotto la presidenza italiana lo scorso anno a Firenze, presieduti dalla Ministra Daniela Santanchè e occasione di confronto nel corso della Riunione Ministeriale Turismo del G20 svoltasi di recente in Sudafrica.

Tra i molti temi in dibattito durante il WTTC (World Travel & Tourism Council) lo sviluppo della connettività aerea globale, la trasformazione digitale, il turismo rigenerativo e la sostenibilità ambientale.

“Un evento di particolare importanza,” lo definisce la Ministra del Turismo Daniela Santanchè. “Non si è mai tenuto un Global Summit in Italia, quindi questo è già un primo risultato. A rafforzare la centralità dell’Italia ci saranno anche ospiti come Andrea Bocelli conosciuto in tutto il mondo. Il successo di questo WTTC verrà anche dagli investimenti che sapremo portare nel nostro Paese.» Santanchè ha voluto aggiungere che, nonostante in molte città turistiche rinomate si registrino problemi di sovraturismo, il turismo resta una fonte di sviluppo economico enorme, e che bisogna lavorare per far crescere il cosiddetto “under tourism”.

«Mi occupo molto dell’undertourism. Il 75% dei turisti che vengono in Italia  – rileva la Ministra Santanchè – si concentra nel 4% del nostro territorio nazionale. Bisogna pensare alle nostre aree interne, che hanno molto da offrire, e alle isole minori.” ” Per questo –afferma- mi sto occupando dell’undertourism, e dobbiamo occuparcene anche a livello globale. Il turismo significa ricchezza, perché crea posti di lavoro e ha un impatto importante sul PIL di molti Paesi. Ho avuto conferma anche al G20: uno dei temi centrali è proprio l’undertourism”.