Il Napoli, senza tifosi al seguito, va a Pisa per l’ultima trasferta di campionato. Pisa, in riva all’ Arno, patria dì Galileo, fisico e astronomo, padre della modernità scientifica con l’ introduzione del metodo sperimentale e la conferma della validità della teoria copernicana rispetto a quella tolemaica. Per il pisano Galilei era il Sole al centro di tutto e non la terra.Ed è la terra che gira intorno al Sole, non il contrario.
Il Napoli, contro il Pisa retrocesso, dovrà dare corpo alla teoria eliocentrica in tutti i sensi, calcistici e imprenditoriali per il prossimo futuro. E il Sole centro dell’ universo napoletano non può essere che Aurelio De Laurentiis attorno al quale deve girare col movimento di rivoluzione la Terra, cioè Antonio Conte e la squadra che verrà.
Vincere è un obbligo se Conte vuole rimanere e gravitando attorno al Sole-ADL creare le premesse per un moto di “rivoluzione” che non significa né può significare “ridimensionamento” per un club stabilmente tra i primi venti in Europa ma rilancio di un progetto che deve aprire un nuovo ciclo vincente e convincente per il club e la squadra. Si parleranno il Sole-ADL e la Terra-Conte e dovranno capire e capirsi che come la Stella e il nostro pianeta sono legati da una “forza” e da un equilibrio cosmico che va al di là di tempeste e meteoriti che possono destabilizzare il rapporto creatosi nel tempo. Saprà il Patron chiedere al tecnico i motivi di troppi infortuni, del flop di qualche acquisto milionario e di Qualche battuta a vuoto- che ci può stare- senza urtare la suscettibilità dell’ allenatore proponendogli un discorso di rilancio per un’ altra stagione da potenziale vittoria con un progetto che meglio si adatti alle possibilità finanziarie del club senza sminuirne le potenzialità tecniche?
Conte in una delle sue ultime conferenze disse ” Non alleno per soldi, quelli non mi mancano.Alleno per la passione che ho ancora dentro”.
È un buon viatico per intavolare un discorso pacato e costruttivo da parte di entrambi e chiuderlo con una stretta di mano convincente e un contratto prolungato per riaprire un ciclo che dia al tecnico nuove energie e stimoli per togliersi lo “sfizio” di dare una risposta ai suoi tanti “nemici” che lo accusano ogni volta di essere un allenatore “poco moderno”.
Sommessamente, al di là di errori naturali per qualsiasi essere umano nel suo percorso lavorativo, riteniamo che Conte anche quest’ anno così difficile da gestire abbia dato prova della sua capacità e soprattutto di una modernità e varietà di idee che gli ha consentito anche in piena emergenza di adottare più sistemi di gioco.E Napoli, se si eccettua l’ eccesso di passione dei tifosi che come Conte vorrebbero vincere sempre, dimenticando spesso che esistono anche gli avversari, è comunque la piazza ideale per il tecnico leccese che qui, dopo lo scudetto vinto, ha un’ apertura di credito infinita.Perciò se la Terra-Conte continuerà a girare come da milioni di anni attorno al Sole-ADL riteniamo che il Napoli nel suo continuo moto di “rivoluzione” potrà ambire anche nella prossima stagione a traguardi importanti. Vincere nella patria di Galilei deve essere la spinta iniziale per una rivoluzione che non stravolga quanto di buono Sole e Terra, De Laurentiis e Conte hanno fatto in due stagioni e che solo tanti “meteoriti”, disturbatori di professione e per invidia o Qualche tifoso per eccessiva passione, vogliono fare passare come un semi fallimento…rifacendosi alla errata teoria tolemaica secondo cui era la Terra al centro di tutto!
