L’EDITORIALE DEL DIRETTORE –

La situazione attuale della Circumvesuviana è estremamente critica, per usare un eufemismo, se non paradossale e incomprensibile per molti altri versi. Una Società di antiche tradizioni trasportistiche inaugurata nel 1884 ed oggi irriconoscibile, poiché segnata da un degrado strutturale e progressivo che continua a causare pesanti disagi a migliaia di pendolari e perdite di esercizio per le interruzioni troppo frequenti del servizio di trasporto, che ammontano a centinaia di milioni di mancati ricavi.
Come è noto, gestione e funzionamento del servizio di trasporto da Napoli verso i comuni vesuviani e viceversa, é affidato dalla Regione Campania ad EAV (Ente Autonomo Volturno) dal 2012, a seguito di fusione per incorporazione della precedente società Circumvesuviana s.n.c. con Metro Campania Nord Est e Società SEPSA, anch’essa molto antica.
L’ E.A.V. (Ente Autonomo Volturno) è una azienda pubblica di trasporto interamente di proprietà della Regione Campania che provvede alla nomina del Direttore Generale e il Presidente o Amministratore Unico. Negli ultimi 11 anni EAV (e quindi Circumvesuviana), ha avuto a capo il dott. Umberto De Gregorio (Luglio 2015/Luglio 2026). Soffermiamoci ad analizzare questi ultimi 11 anni di attività della Società di Trasporto pubblico di proprietà Regionale.
Cosa emerge di “significativo” nella gestione della Linea ferroviaria affidata a Umberto De Gregorio dal 2015?? Partiamo a ritroso proprio da questi ultimi mesi:
- Blocchi e incidenti recenti: Negli ultimi mesi la circolazione ha subito gravissimi blocchi. In particolare, l’intera linea Napoli-Torre Annunziata è stata soppressa a causa di criticità tecniche, aggravate anche da incidenti sul lavoro (come la folgorazione di un operaio sulla linea aerea). Si registrano costanti sospensioni di tratte, come la Poggiomarino-Scafati e chiusure per cantieri tra Barra e Torre del Greco.
- Tratte interrotte a lungo termine: Alcune tratte strategiche, come la Napoli-Nola-Baiano, sono rimaste chiuse per lunghi periodi per via dei ritardati lavori nella galleria di Poggioreale. Allo stato la linea è assolutamente sottoutilizzata con corse ad intervalli di oltre un’ora tra un treno e l’altro, con la chiusura del servizio nelle prime ore pomeridiane. Con cio’ rendendo il trasporto su ferro scarsamente competitivo e scadente. Praticamente inutilizzabile da parte dei lavoratori e pendolari.
- Il crollo dei passeggeri : corse sospese o quasi dimezzate nell’ultimo decennio, stazioni insicure, treni senza aria condizionata e frequenti guasti meccanici con incendi improvvisi di vagoni e guasti alle linee elettriche o dei locomotori, che costringono i passeggeri ad abbandonare i convogli e a camminare sui binari sino a raggiungere a piedi la stazione più vicina. Tanto con evidentissimi pericoli per la sicurezza e l’incolumità dei passeggeri. Molto spesso si tratta di cittadini stranieri in viaggio verso le mete turistiche della costiera sorrentina o i siti archeologici della Provincia di Napoli. In tal modo la Circumvesuviana ha perso milioni di viaggiatori (un calo stimato intorno al 40%), spingendo l’utenza ad abbandonare il servizio pubblico di trasporto. Con un incredibile e imperdonabile calo di immagine che ha investito la Società e la stessa Regione Campania che ne è la proprietaria.
Ma come si è determinata questa situazione così disastrosa e oltremodo imbarazzante ??
Sotto la guida del management guidato da Umberto De Gregorio, l’azienda viene infatti accusata dai Comitati dei pendolari e dalle forze politiche di opposizione in Consiglio Regionale, di una fallimentare pianificazione della manutenzione ordinaria e della gestione allegra del personale, oltre che di ritardi biblici nell’ammodernamento dei treni e delle infrastrutture di sicurezza. Ma c’è da dire che, In quanto socio unico di EAV, la Regione guidata per anni da Vincenzo De Luca detiene la responsabilità della pianificazione strategica, dei finanziamenti e delle nomine. All’Ente Locale viene imputata l’incapacità di monitorare l’andamento del servizio e di aver avallato riforme interne e tagli che hanno penalizzato così pesantemente la Circumvesuviana. Per tale motivo la Corte dei Conti ha recentemente attenzionato l’EAV e i suoi vertici.
Il fulcro delle contestazioni della Magistratura Contabile riguarda la figura di Umberto De Gregorio, per troppi anni alla guida di EAV ma sostituito solo recentemente dall’attuale Giunta Regionale per scadenza dei termini di mandato. L’indagine formale della Corte dei Conti riflette proprio la regolarità della sua nomina a Direttore Generale dell’azienda regionale, costringendo l’Ufficio Controlli della Regione Campania a bloccare i pagamenti e i compensi nei suoi confronti, valutando anche il recupero delle somme già percepite negli anni. Ma non è solo una questione di stipendi o doppi stipendi per i diversi ruoli aziendali che De Gregorio si era attribuito. La lettura attenta delle normative vigenti adombra la illegittimità delle procedure di Legge adottate dalla Giunta De Luca nella scelta di De Gregorio ai vertici di EAV. E la Corte dei Conti contesta proprio questi elementi che ruotano attorno a presunte irregolarità procedurali e all’assenza di requisiti idonei previsti dalla legge per quella specifica carica:
- Aggiramento delle procedure di evidenza pubblica;
- Il “doppio ruolo” e il cumulo di cariche;
- Mancanza di requisiti specifici. Viene contestato a De Gregorio il possesso dei requisiti tecnici e manageriali stringenti imposti dalle normative per dirigere una complessa azienda di trasporti ferroviari.
Nel frattempo un nuovo staff manageriale è approdato all’EAV e si attendono i primi provvedimenti in direzione dell’efficientamento delle linee ferroviarie di Circumvesuviana. Ciò mentre l’indagine amministrativo-contabile della Corte dei Conti, affidata agli occhi e mani esperte della Guarda di Finanza, possa completarsi in tempi rapidi e con elementi certi di responsabilità dello sfascio acquisito.
Quello che ci stupisce, oltre al rammarico evidente, è l’atteggiamento blando della Magistratura ordinaria che solo dopo le prime avvisaglie delle indagini della Corte dei Conti (interessata esclusivamente alla presunta condotta illecita che avrebbe prodotto l’eventuale danno erariale) ha formalmente richiesto alla Corte gli atti della indagine in corso per valutare gli estremi per l’apertura di una apposita indagine giudiziaria, tanto su De Gregorio, quanto sui componenti della precedente Giunta Regionale che provvedeva alla presunta nomina illegittima del Manager di EAV e Circumvesuviana nel Luglio del 2015. Il nostro rammarico scaturisce dalla consapevolezza che i disastri compiuti a danno della Ferrovia Circumvesuviana (senza parlare di Sepsa e Metro Campania Nord) da parte del management aziendale di EAV era noto da anni, anticipato da numerosissimi articoli di tutti i giornali campani e non soltanto. Ma ancor più, dalla costituzione spontanea di innumerevoli Comitati di utenti e pendolari delle diverse linee ferrate che rappresentavano ripetutamente e pubblicamente le condizioni di sfascio del servizio pubblico regionale, anche in appositi incontri in Prefettura di Napoli, per gli evidenti risvolti dell’ordine pubblico e più ancora per i pericoli per la pubblica incolumità delle migliaia di viaggiatori di Circumvesuviana.
Siamo convinti che la Procura della Repubblica di Napoli sappia restituire certezza del diritto ai tanti cittadini danneggiati ripetutamente e clamorosamente dai disservizi prodotti da Circumvesuviana e far luce completa su una gestione a dir poco scellerata di un servizio di trasporto pubblico tanto necessario per la collettività, quanto devastato e reso largamente inservibile da negligenze e incompetenza diffusa. Con il silenzio assordante e le evidenti coperture di certa politica.
