Napoli, 28 settembre 2026 – Legalità, trasparenza, sicurezza e sostenibilità come principi guida nella realizzazione delle opere programmate nell’ambito del Masterplan 2035 dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, che prevede oltre 250 milioni di euro di investimenti per lo sviluppo e la riqualificazione dello scalo.
Antonio Savarese, Presidente dell’ACEN – Associazione Costruttori Edili della Provincia di Napoli, e Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC, società di gestione degli Aeroporti di Napoli e Salerno, hanno sottoscritto il “Protocollo per la legalità, la trasparenza, la sicurezza e la sostenibilità degli appalti”, con l’obiettivo di tradurre questi principi in regole condivise e misure concrete da applicare lungo l’intero ciclo degli appalti, dalla gara all’esecuzione delle opere. Il Protocollo si applicherà alle procedure di affidamento dei lavori promosse da GESAC e costituirà un indirizzo per la predisposizione dei documenti di gara, dei capitolati e dei contratti, rafforzando attraverso strumenti operativi i principi già previsti dalla normativa.
Sul fronte della legalità, GESAC e ACEN si impegnano a rafforzare la prevenzione dei fenomeni di illegalità e delle infiltrazioni criminali lungo l’intera filiera degli appalti, anche attraverso la collaborazione con Prefetture, Forze dell’Ordine, Ispettorato del Lavoro e autorità competenti.
La trasparenza sarà garantita attraverso la digitalizzazione e la tracciabilità delle procedure: bandi, disciplinari, capitolati, criteri di aggiudicazione ed esiti saranno pubblicati mediante piattaforme digitali certificate, mentre contratti, fatture e pagamenti saranno tracciabili lungo la filiera. Nei criteri di aggiudicazione saranno valorizzati la qualità tecnica, la sicurezza del lavoro, la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica.
Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza e alla tutela del lavoro. Regolarità contributiva, congruità della manodopera, corretta applicazione dei contratti collettivi e rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza saranno verificati per tutta la durata degli appalti. Nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, saranno inoltre premiate le imprese che garantiranno ai lavoratori livelli retributivi superiori ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva, attraverso l’attribuzione di uno specifico punteggio premiale. L’impegno sarà esteso anche agli eventuali subappaltatori e verificato durante l’esecuzione dei lavori. Nei cantieri saranno inoltre promossi la formazione periodica, il monitoraggio delle situazioni di rischio, audit interni e riunioni di coordinamento, con la sospensione immediata delle attività in presenza di gravi pericoli per i lavoratori.
Il quarto asse è la sostenibilità, considerata parte integrante dell’intero ciclo di vita dell’appalto. Il Protocollo prevede l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), interventi per ridurre le emissioni e i consumi energetici dei cantieri, l’impiego di materiali sostenibili e criteri di economia circolare, il recupero e il riciclo dei materiali, la gestione tracciata dei rifiuti e misure per contenere l’impatto delle lavorazioni su acqua, suolo, qualità dell’aria e biodiversità. Specifici indicatori consentiranno di monitorare consumi energetici e idrici, emissioni di CO₂ e recupero dei materiali.
L’effettiva applicazione degli impegni sarà seguita attraverso un Tavolo Tecnico Permanente GESAC–ACEN, chiamato a monitorare specifici indicatori, analizzare eventuali criticità, individuare azioni correttive e redigere un report semestrale sull’attuazione del Protocollo.
«Il Masterplan rappresenta un investimento importante per il futuro dell’Aeroporto di Napoli e della città. La qualità delle infrastrutture deve però andare di pari passo con quella dei processi attraverso i quali saranno realizzate», dichiara Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC. «Con ACEN abbiamo voluto tradurre legalità, trasparenza, sicurezza e sostenibilità in impegni concreti, definendo un quadro di regole e controlli condivisi che accompagnerà la realizzazione delle opere. Vogliamo tutelare il lavoro, valorizzare le imprese qualificate e responsabili e fare in modo che questo importante programma di investimenti generi valore duraturo per l’aeroporto, la città e il territorio.
“Il protocollo sottoscritto da Gesac e Acen rappresenta una scelta di campo chiara, un modello di operatività e di gestione moderno, che mette al centro valori cardine del nostro modo di fare impresa: legalità, trasparenza, valorizzazione del lavoro e sostenibilità ambientale. Ringrazio l’Ad e i vertici di Gesac – afferma Antonio Savarese, Presidente dell’Acen – a loro va il merito di aver compreso che la realizzazione delle grandi infrastrutture non dipende soltanto dagli investimenti economici, ma anche dalla qualità delle regole che governano gli appalti e dalla qualità delle imprese che sono chiamate a realizzarli. Questo sforzo congiunto rinvigorisce il patto di fiducia tra pubblico e privato, vera precondizione per processi di rigenerazione urbana e un solido sviluppo sociale ed economico del territorio”.