Quello che hanno detto gli esperti, quelli veri, dell’Istituto Internazionale per lo Studio sulla Guerra vi lascerà di stucco.

In tantissimi sui social chiedono come finirà la guerra in Ucraina. Al momento le opzioni , quelle serie, e non la fantascienza della propaganda da entrambi i lati, sono solo due e sono basate sui fatti dal campo di battaglia, ma anche dalle questioni internazionali in corso di intensificazione e sotto molti aspetti di chiarimento.

Stranamente, e diversamente da quanto molti possano pensare soprattutto dopo l’incontro tra Erdogan e Putin, la Turchia sta giocando un ruolo strategico in tutto questo, con un bastone e una carota che Vladimir Putin ancora non ha compreso in pieno.

L’Ucraina verrà sostenuta fino alla fine da tutto il mondo occidentale e dalla Nato, e questo la Russia lo sa bene, come sa bene che all’utilizzo dell’atomica tattica o strategica che sia, perderebbe subito il supporto della Cina, e di tutti quei paesi (35) che si sono astenuti al voto di condanna per le annessioni in sede ONU.

Ma non solo: non deve essere bello vedersi annientato l’esercito presente sul suolo ucraino dagli attacchi chirurgici della NATO. Glie lo hanno detto in tutte le salse a Putin che ad un suo attacco nucleare può dire addio ai suoi uomini, e stando ai numeri sul terreno sono quasi 200mila quelli schierati in Ucraina di cui oltre 60mila sono già cadaveri e gli altri 300 mila mobilitati non hanno nessuna intenzione di andare a combattere e si arrendono appena arrivano sul campo di battaglia.

L’opzione di una guerra nucleare, poi, non solo è improponibile e altamente improbabile, ma addirittura fantascientifica. Chi spiegherebbe a 150 milioni di Russi che per colpa di Putin sono destinati all’estinzione come del resto tutto il genere umano? Certo non lo zar di tutte le Russia Vladimiro il Grande, che di per se non è nemmeno l’unghia del piede destro di Pietro il Grande che ha reso la Russia una grande ed evoluta nazione. L’orso Vladimiro, come lo chiamano in tanti, molti pezzi li sta perdendo per strada, nonostante la stretta disinformazione e propaganda di regime.

Gli americani da parte loro stanno facendo quello che sanno fare meglio di tutti in assoluto: il BUSINESS di armi, gas, petrolio e tutto quello che la Russia non sarà più in grado di vendere all’occidente. Gli ‘Yankees’ Sono come il prezzemolo, stanno dappertutto, un po come i Cinesi, il cui detto si comprende bene visto il numero.

Quella americana è la classica politica del gambero: un passo avanti 3 indietro, specie se si ha a che fare con un presidente come Zelenzsky che non ha nessuna intenzione di mollare la difesa e la riconquista dei territori ucraini occupati illegalmente dai Russi.

Putin, da parte sua, deve archiviare a malincuore anche la politica dello spaventare i popoli con eccidi di massa, bombardamenti, torture e deportazioni. In Ucraina non ha funzionato, non si è intimorito nessuno, anzi, hanno solo esacerbato l’odio degli Ucraini e di gran parte dei Paesi ex sovietici nei confronti della Russia. Questo ha comportato una cosa che nemmeno un diplomatico di lungo corso come Lavrov avrebbe mai potuto immaginare: la russofobia si è trasformata in un obbligo morale, e non nella conseguenza.

Per capirci meglio: In Ucraina ci sono 44 milioni di persone pronte al sacrificio, e la loro terra Putin non l’avrà mai. E’ contro questo spettro che deve provare a combattere lo zar, non contro le armi dell’Occidente. Lui l’Ucraina non l’avrà mai asservita alle sue volontà, e adesso come adesso, non avrà mai nemmeno nessuna delle ex terre sovietiche che stanno imparando e preparandosi al post Ucraina. 

E’ per quanto detto fino a questo punto che possiamo venire a ciò che gli esperti dicono e circostanziano: 

Opzione 1: La Russia perde la guerra contro l’Ucraina e si ritira rinunciando a  Crimea e repubbliche del Donbas;

Opzione 2: La Russia perde la guerra contro la Nato rinunciando a  Crimea, repubbliche del Donbas, Transnistria, Abcasia e Ossezia.

Ritiro dell’esercito russo da Siria e Africa. 

Accordi separati su smilitarizzazione  e smantellamento del potenziale nucleare. 

Secondo gli esperti dell’istituto internazionale degli studi sulla guerra, al momento altre opzioni non sembrano esserci. La Russia continuerà a provare a sfondare in Ucraina, ma se il vecchio continente, insieme alla NATO dovessero mettere mano a quello ‘Sky Shield’ ormai evocato anche in sede UE, allora con la chiusura dei cieli Ucraini, la Russia sarà costretta a smilitarizzare il fronte continuando ad abbaiare il ricorso al nucleare. La verità è che la Terza guerra mondiale tanto evocata in questi mesi non la vuole nessuno in primis la Russia, che mai avrebbe immaginato di impantanarsi in Ucraina.

Adesso spero abbiate capito perché quel filibustiere di Joe Biden ha appellato Putin “una persona razionale che ha sbagliato i calcoli”.

6 pensiero su “Come finirà la guerra in Ucraina? E’ questo il dubbio amletico di milioni di persone”
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