Luciano Gentile, medico e luminare del campo delle diverse abilità nonchè storico sindacalista della Ugl Caserta, da sempre impegnato nel sociale con l’obiettivo di migliorare le condizioni delle persone disabili o comunque non autosufficienti, è stato ospite domenica mattina a Rai Tre della trasmissione O anche no condotta da Paola Severini Melograni. Gentile ha accuratamente illustrato il suo progetto finalizzato a rendere più agevole l’azione dei “caregiver”, inglesismo molto in voga che indica chi si prende cura di un proprio caro ovvero i “cura cari”. “La legislazione italiana è ancora troppo poco flessibile e non agevola più di tanto chi si prende cura di un proprio familiare bisognoso” ha argomentato il sindacalista che ha suggerito lo strumento delle start-up territoriali gestite direttamente dalle famiglie (e non dalle Asl o altri uffici pubblici) e la contribuzione figurativa per chi assiste un proprio caro.”Per adesso” ha proseguito “esistono solo i due anni di congedo retribuito straordinario nell’arco dell’intera vita lavorativa per quei dipendenti che assistono un parente che è disabile grave, riconosciuto tale ai sensi della legge 104/92, restano comunque molti quelli esclusi anche da questo questo beneficio”.  Per dimostrare la bontà della proposta nell’estate appena trascorsa ha dato vita ad un esperimento portando in villeggiatura numerose famiglie interessate dalla problematica e vivendo sul campo l’esperienza.  
“Luciano non si è limitato a scrivere ed a parlare” ha commentato il Segretario territoriale della Ugl Caserta Ferdinando Palumbo “ha creato un progetto pilota che ha ideato e finanziato. Ho l’onore di rappresentare una squadra di eccellenze, Luciano Gentile, Mauro Naddei, Marianna Grande, Luca Tortora, Pasquale Brancaccio, giusto per citarne alcuni, hanno dimostrato in questi anni di essere un’avanguardia culturale del paese, capaci di guardare oltre interessi provinciali e di bottega”. 

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