È stata presentata ufficialmente a Napoli presso il teatro dell’ oratorio “Don Guanella” la seconda edizione della “Philadelphia Cup” manifestazione calcistica di calcio a sette “Under 14” cui parteciperanno squadre degli oratori delle 17 città partecipanti alla serie A. La “Philadelphia Cup” dopo il grande successo riscosso nella prima edizione vinta proprio dai ragazzini dell’ Oratorio “Don Guanella”, nei piani dei promotori dell’ iniziativa, la Philadelphia, noto marchio internazionale, la Lega calcio di serie A e il Centro Sportivo Italiano, referente tecnico del torneo, si propone sempre più di diventare un riferimento importante per gli Oratorio nazionali e promuovere quei valori di collaborazione,rispetto e amicizia nello sport che sono parte fondamentale del progetto “Keep Racism Out” nato per combattere il razzismo e qualsiasi forma di discriminazione nella societa’.
Per questa seconda edizione della “Philadelphia Cup” Ambassador d’ eccezione sarà Alessandro Del Piero, ieri sommerso dall’ affetto dei ragazzini del “Don Guanella” che nel suo intervento ha sottolineato come il calcio fosse “inclusione” e amicizia ricordando la sua ultima stagione da giocatore passata in India dove ” Nello spogliatoio eravamo venti persone tutte di razza, colore e religione diverse ma quando si entrava in campo diventavano una sola cosa, un solo corpo per essere uniti e raggiungere l’ obiettivo della vittoria”.
Parole che Don Aniello Manganiello, responsabile dell’ Oratorio ha reso ancora più forti a tutta la sala e agli ospiti invitati da Philadelphia, Lega di A e Centro Sportivo Italiano, ricordando gli inizi del progetto in una realtà difficile come quella del vasto Rione “Don Guanella”.
” Era il 1994 quando avviai questo progetto che nasceva dalla mia idea di dover fare qualcosa per i giovani e giovanissimi della zona, strapparli dalla strada e dalle derive sociali presenti nella zona. Sono contento di aver creato un punto di accoglienza per tanti giovani, alcuni figli di famiglie di camorra, e di aver loro indicato una strada diversa, un modo diverso di essere e di vivere. La vittoria sportiva è stata importante ma quella sociale è infinitamente più bella per i valori che cerchiamo di insegnare ai ragazzi “.
Presentati da Simona Rolandi,volto noto della RAI, e da Lorenzo Dallari social Directory della Lega di A, Chantal Macario dirigente di Philadelphia ha sottolineato come l’ azienda che rappresenta “con la manifestazione creata per i giovanissimi vuole farsi portavoce di qualcosa che va oltre il calcio per aprirsi ai valori di amicizia e nuove relazioni tra i giovani di diverse città”, mentre Vittorio Bosio, presidente Nazionale del CSI, l’ Ente di promozione sportiva più antico d’Italia che vanta oltre un milione e mezzo di tesserati,ha ricordato come” l’ anima dell’ Associazione si sposa benissimo con i valori di accoglienza e di amicizia del torneo che il calcio sa trasmettere in maniera importante soprattutto con la presenza degli Oratori dai quali sono nati tantissimi campioni di sport e di vita”.
A conferma delle parole del presidente CSI Bosio i numeri incredibili della prima edizione della “Philadelphia Cup”: 400 Oratorio coinvolti per oltre 5.000 ragazzi partecipanti a 1800 partite. Un successo che Philadelphia conta di ripetere anche nella seconda edizione che come ha espresso Clara Simonini della Lega di Serie A ” Non vuole essere un torneo competitivo quanto piuttosto un percorso formativo per migliaia di giovani e dare loro valore aggiunto ai valori di inclusione e relazione per la crescita della personalità di ognuno”.
Al termine della presentazione tutti in campo, con Del Piero a tagliare il nastro del “Via” ufficiale alla manifestazione e scoprire le nuove panchine del campo donate all’ Oratorio Don Guanella da Philadelphia e Lega di A.