“Accogliamo con favore l’impegno del presidente Trump volto a porre fine alle uccisioni in Ucraina, a concludere la guerra di aggressione della Federazione russa e a garantire una pace e una sicurezza giuste e durature per l’Ucraina. Siamo convinti che solo un approccio che combini una diplomazia attiva, il sostegno all’Ucraina e la pressione sulla Federazione russa affinché ponga fine alla sua guerra illegale possa avere successo.” Così in una nota congiunta il Presidente francese, Macron, il Primo ministro italiano, Meloni, il Cancelliere tedesco, Merz, il Primo ministro polacco, Tusk, il Primo ministro inglese, Starmer, la Presidente della Commissione Europea, von der Leyen e il Presidente finlandese Stubb sulla pace per l’Ucraina in vista dell’incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Trump e il Presidente della Russia, Putin in Alaska.
“Siamo pronti – fanno sapere i leaders europei – a sostenere questo impegno sul piano diplomatico, nonché a mantenere il nostro sostanziale sostegno militare e finanziario all’Ucraina, anche attraverso l’operato della Coalizione dei volenterosi, e a mantenere e imporre misure restrittive nei confronti della Federazione russa”, condividendo la convinzione che “una soluzione diplomatica debba tutelare gli interessi vitali dell’Ucraina e dell’Europa in materia di sicurezza”e concordando sul fatto che “tali interessi vitali comprendono la necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili che consentano all’Ucraina di difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale.”
“L’Ucraina –specificano – ha la libertà di scegliere il proprio destino. Negoziati significativi possono aver luogo solo nel contesto di un cessate il fuoco o di una riduzione delle ostilità. Il percorso verso la pace in Ucraina non può essere deciso senza l’Ucraina. Rimaniamo fedeli al principio secondo cui i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. L’attuale linea di contatto dovrebbe essere il punto di partenza dei negoziati”, ribadendo che “l’invasione illegale e immotivata dell’Ucraina da parte della Russia costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki, del Memorandum di Budapest e dei successivi impegni assunti dalla Russia” e sottolineando “l’impegno incondizionato a favore della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.”
I leaders europei si confermano fermamente al fianco dell’Ucraina, affermando: “Siamo uniti come europei e determinati a promuovere congiuntamente i nostri interessi. Continueremo a cooperare strettamente con il presidente Trump e con gli Stati Uniti d’America, nonché con il presidente Zelenskyy e il popolo ucraino, per una pace in Ucraina che tuteli i nostri interessi vitali in materia di sicurezza.”
