Sedici talenti provenienti da alcune delle più prestigiose università internazionali vivranno per sei settimane tra corsie e laboratori dell’Istituto dei tumori di Napoli. Al via la terza edizione di “Doctors in Italy”, il programma che rafforza il ruolo del Pascale come punto di riferimento globale per la ricerca e la formazione oncologica.
Dagli Stati Uniti al Canada, passando per Brasile, Messico e Australia: il mondo della medicina fa tappa a Napoli. Da questa mattina al 30 luglio il Pascale ospiterà sedici giovani medici e ricercatori stranieri nell’ambito della terza edizione di “Doctors in Italy”, il programma di internazionalizzazione che apre le porte dell’eccellenza oncologica italiana alle nuove generazioni della sanità mondiale.
Per oltre sei settimane i fellows saranno protagonisti di un percorso immersivo che li porterà a vivere da vicino l’attività clinica e scientifica dell’Istituto, alternandosi tra reparti e laboratori attraverso un sistema di rotazione settimanale. Un’esperienza che consentirà loro di osservare sul campo come la ricerca si traduca quotidianamente in diagnosi, terapie innovative e assistenza ai pazienti.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione, avviata nel 2023, tra il Pascale e Doctor Today s.r.l., società specializzata nella promozione di programmi di tirocinio di osservazione rivolti a studenti e professionisti dell’area medico-sanitaria provenienti dall’estero. Obiettivo del progetto è favorire lo scambio internazionale di conoscenze e competenze nel campo dell’oncologia, creando occasioni di confronto tra sistemi sanitari, università e centri di ricerca di diversi Paesi.
A coordinare il programma è Iolanda Attanasio, direttrice della Struttura di Internazionalizzazione della Ricerca del Pascale, affiancata dall’oncologaStefania Scala per l’area della ricerca e dalla chirurga Daniela Rega per quella clinica. Tra i partecipanti spicca inoltre una significativa presenza femminile, segno di una crescente affermazione delle donne nei percorsi di alta formazione medico-scientifica.
«Questo programma, che ho fortemente voluto, conferma il prestigio internazionale del nostro Istituto – sottolinea il direttore scientifico Alfredo Budillon – . Accogliere questi futuri ricercatori e clinici nei nostri reparti e laboratori significa mostrare concretamente come la scienza si trasformi in cura al letto del paziente. L’interscambio di esperienze che ne deriva rafforza il ruolo del Pascale come polo di attrazione e innovazione oncologica a livello mondiale».
Sulla stessa linea il direttore generale Maurizio di Mauro, che evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: «Questo programma dimostra la forte capacità attrattiva della nostra sanità pubblica, scelta da futuri medici provenienti da tutto il mondo. Aprire le porte del Pascale a una formazione sul campo così dinamica conferma la nostra vocazione non solo alla cura d’avanguardia, ma anche alla costruzione di una comunità scientifica aperta, inclusiva e pienamente inserita nei network internazionali».
