Al via il 52º vertice del G7 in Francia, l’incontro annuale in cui i capi di Stato e di governo delle sette nazioni più industrializzate del mondo si riuniscono per discutere di questioni economiche, geopolitiche e delle principali sfide globali. a Évian-les-Bains nel dipartimento dell’Alta Savoia.

Il vertice, blindassimo, inizialmente previsto dal 14 al 16 giugno, è stato posticipato di un giorno, dal 15 al 17 Giugno 2026, in quanto avrebbe coinciso con il compleanno del presidente statunitense Donald Trump e con l’Ultimate Fighting Championship Freedom 250 organizzato nel proto meridionale della Casa Bianca.

A cinquant’anni dalla creazione del G6 a Rambouillet, poi diventato G7, la Francia ha assunto nel 2026 la presidenza del G7.

“In un momento in cui l’economia mondiale è minacciata da profondi squilibri – ho voluto fare della riduzione degli squilibri globali una priorità della presidenza francese del G7” – ha detto il

della Repubblica Presidente Francese Emmanuel Macron, rilevando che:

“Concorrenza predatoria, sovraccapacità industriali, sottoinvestimenti, indebitamento eccessivo e deregolamentazione, declino della solidarietà internazionale, debolezza degli investimenti privati nei paesi in via di sviluppo: questi squilibri minacciano la prosperità e la stabilità economica delle nazioni, generano forti tensioni e indeboliscono lo spirito di cooperazione tra i popoli. Favoriscono il ricorso al protezionismo a scapito di tutti e sono fonte di crisi finanziarie, economiche e geopolitiche.”

“Il G7 – ha affermato – è stato creato cinquant’anni fa per risolvere le crisi economiche. Deve tornare a essere un motore di equilibrio di fronte alle trasformazioni del mondo.

Questa presidenza avrà quindi un obiettivo semplice: quello di ritrovare la vocazione originaria del G7 e fare di questa sede uno spazio di dialogo tra le grandi potenze economiche, del G7 e oltre, per individuare questi squilibri e impegnarsi a correggerli insieme attraverso politiche nazionali e internazionali coordinate e istituzioni internazionali a sostegno di questo lavoro. È nostra responsabilità collettiva agire con ambizione per affrontare queste sfide.”

Al Vertice di Evian, oltre  ai membri tradizionali (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Germania, Italia, Giappone, Commissione Europea e Presidente del Consiglio Europeo), parteciperanno paesi partner scelti per una convergenza specifica: Corea del Sud, India, Kenya e Brasile. Saranno presenti anche rappresentanti di istituzioni internazionali.

Agenda dei Lavori e Temi Principali

I temi dell’agenda dei lavori sono:

Ucraina: È previsto un incontro con il presidente Zelensky per rafforzare il sostegno alle infrastrutture energetiche e allo sforzo bellico, nonché per creare le condizioni di un negoziato di pace duraturo.

Medio Oriente e Iran: Si discuterà del recente accordo (con il coinvolgimento di Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti). Gli obiettivi includono:

*   Valutare le conseguenze dell’accordo e sostenere il Libano.

*   Garantire la piena riapertura dello Stretto di Ormuz.

*   Concludere un accordo su nucleare e missili balistici in Iran.

*   Diversificare le rotte energetiche per ridurre la dipendenza dalla regione.

Squilibri Mondiali e Economia: Focus sul partenariato tra Nord e Sud del mondo, con l’obiettivo di mobilitare fondi privati, ricreare solidarietà e affrontare gli squilibri nel commercio internazionale.

Tecnologia e Sicurezza: Un tavolo con i principali attori tecnologici e dei social network affronterà la sicurezza informatica, la resilienza dei sistemi e la protezione dei minori e delle democrazie (incluso il tema dell’intelligenza artificiale).

Altri Temi e Obiettivi Finali

Saranno adottati testi specifici su minerali critici, terre rare, salute (cancro, Ebola), lotta al narcotraffico e immigrazione. L’obiettivo finale del vertice è favorire la convergenza tra i paesi per costruire soluzioni comuni, ridurre le tensioni globali e migliorare lo stato delle economie.