ROMA – Forum Strategico Italia-Polonia sul tema “The Bridge – Impegno e collaborazione: politica ed economia fra il Baltico e il Mediterraneo” aperto oggi a Roma dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal Ministro degli Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski.
Nel corso dei lavori, i due Ministri hanno firmato un’intesa per rafforzare il dialogo politico e diplomatico e la cooperazione strategica sui temi di politica estera, incluso a livello UE, ONU e NATO, e per ribadire il comune sostegno all’Ucraina.
“Siamo – ha detto il Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani –  due Paesi importanti dell’Europa. C’è un’identità di vedute per quanto riguarda i grandi temi di politica internazionale, a cominciare dalla difesa dell’Ucraina e della libertà di questo Paese. Vogliamo la pace ma è imprescindibile il rispetto del diritto.”
“Abbiamo le stesse posizioni per la pace in Medio Oriente, abbiamo le stesse posizioni anche per quanto riguarda il rafforzamento della difesa europea. Abbiamo entrambi il progetto SAFE. Siamo due Paesi industriali, come emerso anche durante l’ultimo Consiglio europeo. Abbiamo la stessa posizione sulla politica industriale sul credito, sulla grande questione degli ETS. Quindi credo che potremo continuare a lavorare molto bene per costruire la pace e per rafforzare il ruolo dell’Europa.” ha specificato il Ministro Tajani, rilevando: “In questo momento difficile per la pace, con il forte coinvolgimento europeo, è fondamentale che gli Stati Uniti e l’Iran dialoghino con i paesi che difendono la libertà di navigazione. Per il nostro Consiglio industriale dei paesi industrializzati è essenziale portare a termine questo processo, e non si tratta del prezzo dell’energia. In Europa stiamo lavorando per ottenere risultati di crescita, impegnandoci in primo luogo a favore di una buona politica industriale, in un clima tra di noi estremamente positivo.”
“Abbiamo – ha aggiunto Tajani, concludendo-  la stessa posizione anche per quanto riguarda il sostegno all’Albania, al Montenegro e, naturalmente, anche all’Ucraina, alla Georgia e alla Moldavia. Un’Unione. Per il futuro delle relazioni tra i nostri paesi. La situazione è estremamente positiva.”
Il Forum strategico polacco-italiano – ha affermato il Ministro degli Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorsky- ci aiuta a rafforzare ulteriormente questo rapporto.”
“Il volume degli scambi commerciali tra i nostri paesi  – ha evidenziato il Ministro Sikorsky – supera i 35miliardi di euro. Ma c’è ancora molto altro che possiamo fare insieme. Abbiamo  un’agenda europea.
Siamo d’accordo sulla necessità che lo Stretto di Hormuz venga riaperto e che si instauri la pace, anche in Libano, dove entrambi abbiamo contingenti militari. E sono lieto di firmare un protocollo d’intesa di cooperazione tra i nostri ministeri, che porta a un ulteriore rafforzamento delle nostre relazioni.”
“Come ha detto Antonio Tajani, abbiamo discusso dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Vorrei ringraziare pubblicamente la prima ministra Meloni per la sua dichiarazione schietta di ieri.” – ha detto altresì il Ministro degli Esteri polacco.
Il Forum Strategico Italia-Polonia ha coinvolto oltre 150 partecipanti, fra rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e dei think tank, e del settore imprenditoriale. Tra i temi in discussione, sicurezza energetica, migrazioni, contrasto alla disinformazione, Balcani Occidentali e Africa.
Tajani e Sikorski hanno anche avuto un incontro bilaterale per discutere di temi bilaterali e internazionali con al centro innanzitutto la discussione del rafforzamento del partenariato economico, con un focus sui settori dell’energia, della difesa e delle nuove tecnologie.
L’interscambio Italia-Polonia è cresciuto nel 2025 sfiorando i 37 miliardi di euro, con le esportazioni italiane in aumento del 5,9%. Speciale attenzione e’ stata dedicata alle prospettive di collaborazione tra Roma e Varsavia su connettività e infrastrutture, con particolare riferimento all’Iniziativa dei Tre Mari e all’Iniziativa Centro Europea.
I due Ministri si sono soffermati, inoltre,  sui principali temi dell’agenda internazionale, e in particolare sugli sviluppi in Ucraina, la crisi nello Stretto di Hormuz e in Medio Oriente, e le prospettive di allargamento UE.