“Tra gli slavi Vlad è risorto, ecco la sua vittoria. Vlad, la cui parola è rimasta, in questo luogo di riposo“:
Quest’ulteriore conferma dell’ ipotesi di traduzione a firma dello storico rumeno Christian Tufan – con l’odierna integrazione del versetto iniziale del Codice La Nova a Napoli resa nota in Romania – esprime un’autentica convinzione scientifica anche dinanzi ad altre ipotesi avanzate in questi mesi, che possono solo arricchire la ricerca in corso, laddove motivata unicamente da una condivisa passione per la verità. Le ipotesi alternative proposte in questi mesi rientrano in una legittima dialettica, rinviando, tuttavia, al mittente chi ha scomodato anche il marketing dell’overturism, per motivarne l’interesse di studio. Così commenta Giuseppe Reale nella sua veste di direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli e in procinto di intervenire sull’argomento all’ annuale meeting italo-rumeno, che si terrà a Snagov dal 2 al 4 ottobre prossimi.
