NAPOLI – Gli ortopedici sono tra le categorie mediche più colpite nel contenzioso medico-legale. Le criticità, infatti, possono riguardare diversi momenti dell’attività professionale, che va dalla presa in carico del paziente al successivo follow-up. Da un’analisi condotta dalla Corte di Cassazione, si apprende che, negli ultimi 15 anni, il contenzioso dipendente da malasanità è aumentato del 200% rispetto ai 60 anni precedenti. L’espandersi del contenzioso ha portato allo sviluppo della cosiddetta medicina difensiva e a quello delle criticità delle assicurazioni nel settore della Responsabilità Civile del medico. Di fronte, quindi, a un difetto di risultato e a un danno che ne sia derivato, sarà opportuno valutare la condotta dello specialista ortopedico per le possibilità di complicanze oggettive. L’opera del medico, che ha un rapporto contrattuale, presuppone il consenso informato, cioè quell’atto di volontà con il quale il paziente vuole porre in essere un rapporto dal quale derivi l’obbligo di farsi curare e, da parte del medico, quello di curarlo. In ortopedia, in un’altissima percentuale di pazienti, il dolore fa da corollario all’obiettività clinica e funzionale. Il quadro anatomo-clinico del dolore è evidenziato sia nella forma acuta della patologia post-traumatica che nella sua forma cronica, che rappresenta la complessità della terapia antalgica più usuale in ortopedia.Le complicanze post chirurgiche in ortopedia sono sempre in agguato e molte sono previste in letteratura. Tra esse le infezioni nosocomiali rappresentano uno dei principali eventi avversi che si verificano nelle strutture sanitarie e sono un problema importante per la sanità, con un rilevante impatto clinico, economico e sociale. In caso di contenzioso, l’aspetto importante sarà rappresentato dalla valutazione degli elementi specifici di responsabilità professionale. Ad esempio, nei casi di interventi chirurgici, la valutazione del danno o della eventuale responsabilità, dovrà comprendere una disamina mirata dal planning pre-operatorio all’indicazione all’intervento chirurgico, alla tecnica chirurgica e alla verifica del risultato qualora dovesse portare a un insuccesso. Naturalmente, la disamina dovrà essere approfondita in caso di insuccesso produttivo di contenzioso, per valutare se insuccesso e/o complicanza potevano essere evitati e se sono stati dovuti ad eventuali responsabilità.

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15 DICEMBRE 2022 – NAPOLI – Starhotel Terminus Piazza Giuseppe Garibaldi,91 80142 Napoli
Dr.ssa Simona di Monte, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica Tribunale di Napoli;
Prof. Fabio Maria Donelli, Medicina Legale Ortopedia e Traumatologia Università degli Studi di Milano;
Prof. Diego Maria Michele Fornasari, Farmacologia e Tossicologia Università degli Studi di Milano;
Prof. Massimo Niola, Ordinario Medicina Legale e delle Assicurazioni Università degli Studi di Napoli Federico Prof. Carlo Ruosi, Ordinario Malattie Apparato Locomotore – Medicina Fisica e Riabilitativa Università degli Studi di Napoli Federico
Avv.to Anna Maria ZiccardiForo di Napoli

PROGRAMMA SCIENTIFICO

13.30 Registrazione dei partecipanti
14.00 Welcome Coffee
14.30 Saluti istituzionali e introduzione – Prof. C. Ruosi 14.50 Il dolore in ortopedia: segnale di allerta o malattia Prof. D.M.M. Fornasari
15.20 La complicanza in chirurgia ortopedica e i suoi risvolti
Moderatore Prof. C. Ruosi
Intervengono:
L’Ortopedico – Prof. F.M. Donelli
Il Medico legale – Prof. M. Niola
Il Penalista Avv.to – A.M. Ziccardi
Il Procuratore Aggiunto – Dr.ssa S. Di Monte
17.30 Discussione con interventi preordinati
18.30 Chiusura dei lavori
5 pensiero su “Convegno Scientifico a Napoli: L’attività dell’ortopedico e le problematiche medico legali”
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