Parere favorevole del Ministero della Salute all’uscita di Grazzanise dall’area cluster per la brucellosi bovina e bufalina. Il pronunciamento è stato acquisito su proposta della Regione Campania, a seguito del netto miglioramento del quadro epidemiologico e della successiva istruttoria condotta dal Centro di Riferimento Nazionale per le Brucellosi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Il parere tecnico-scientifico precede il provvedimento regionale che definirà la nuova delimitazione e le conseguenti misure di sorveglianza.
Già la valutazione dell’Osservatorio regionale dell’agosto scorso aveva rilevato l’assenza di focolai attivi a Grazzanise e, sulla base dei dati disponibili, nessuna evidenza di persistente circolazione dell’infezione.
La brucellosi negli allevamenti bufalini della provincia di Caserta è passata dal 18,71% del 2021 al 3,6% del 2025, fino all’1,7% rilevato al 21 settembre 2026. Nello stesso periodo l’incidenza è scesa dal 12,43% all’1,2% e quindi allo 0,3%: i valori più bassi della serie storica disponibile.
Il miglioramento dei dati non conclude il percorso di eradicazione che è coordinato dalla Regione Campania attraverso la Direzione generale Tutela della salute e il gruppo di lavoro del Supervisore regionale, con l’ASL di Caserta e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
Restano necessari la continuità della sorveglianza, il rispetto delle regole di biosicurezza e i controlli sulle movimentazioni degli animali, sulle riaperture e sui ripopolamenti degli allevamenti: il programma regionale comprende inoltre vaccinazioni, disinfezioni, risanamento ambientale e monitoraggio epidemiologico.
Per Grazzanise, la proposta prevede il passaggio a un’area di attenzione epidemiologica, con controlli proporzionati ai fattori di rischio, tenendo conto della densità degli allevamenti e della vicinanza ai territori di Cancello ed Arnone e Castel Volturno, tuttora inclusi nell’area cluster.
