L’Editoriale del Direttore –
Il mese di Settembre ci sta introducendo a piccoli passi in piena campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo anno. Il segnale più forte, oltre all’innalzamento evidente della polemica politica e della contrapposizione tra gli schieramenti per l’ter di approvazione della nuova Legge Elettorale o l’aumento del costo dei carburanti, ci è dato dal salotto televisivo di Bruno Vespa, che ha già spolverato le bianche poltrone di Porta a Porta per ospitare incontri-scontri di notevole livello tra personaggi politici di primo piano della politica nazionale. Da Antonio Tajani con il primo faccia a faccia con Vespa di Martedi scorso o il confronto acceso seguito subito dopo tra Galeazzo Bignami, Capo Gruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia e Francesco Boccia, Capo Gruppo del PD al Senato. Il tutto condito dagli immancabili sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani e lo scambio di “cortesie” tra i due brillanti contendenti con tanto di baionetta fra i denti. La partita delle elezioni politiche è dunque alle battute iniziali ma la posta in gioco è di quelle da far tremare i polsi agli addetti ai lavori e agli elettori italiani sempre molto attenti e interessati agli esiti delle elezioni politiche. Molti sono gli spunti di discussione, molti sono ancora i colpi a sorpresa che verranno fuori sino al prossimo anno. A partire dalla possibilità che si presenti nuovamente alle elezioni Peppe Grillo con un movimento politico tutto nuovo di zecca di cui non si conosce ancora la collocazione. All’interno o autonoma e indipendente dal cosiddetto Campo Largo? E cosa ne pensano Conte e i 5 Stelle? Nel frattempo si sta dando da fare molto il rappresentante dei cosiddetti “civici”, cioè a dire l’Assessore del Comune di Roma Alessandro Onorato che, sostenuto da Matteo Renzi, cerca di creare una gamba centrista nel Campo Largo. Tanto per rimettere in gioco lo stesso Renzi, dicono i maligni, ormai rifiutato sdegnosamente dalla sinistra in forza dei suoi “balletti” politici in pieno stile democristiano che hanno da sempre caratterizzato il suo modo più congeniale di far politica. Un occhio di attenzione dovrebbe essere pure riposto sulle intenzioni di presentazione alle elezioni politiche del prossimo anno del buon Marco Rizzo con il suo nuovo Movimento politico “Italia Domani” che sarà presentato ufficialmente a Roma il 3 Ottobre. Ove sceglierà di collocarsi tra le coalizioni di centro destra e centro sinistra? O intende tentare la carta della completa autonomia dagli schieramenti elettorali già sostanzialmente definiti? E come la mettiamo con la raccolta di firme per presentare la lista? Chi potrà aiutarlo se già il Campo Largo è impegnato a raccogliere parte delle firme necessarie (6000 mila per la nuova Legge!) per i civici di Onorato, facendo leva ed affidandosi agli elettori dello schieramento progressista?
Un bel rompicapo, non c’è dubbio. E ne vedremo ancora delle belle. Ma nel frattempo, nell’altro fronte, quello della destra sovranista, si sta affermando sempre più prepotentemente il partito del Generale Vannacci che in pochi mesi ha superato ogni più rosea previsione dei sondaggisti e viaggia sicuro oltre il 7 per cento dei possibili consensi elettorali. Non vi è alcun dubbio che Futuro Nazionale sia la vera e più autentica sorpresa del panorama politico italiano di questi ultimi mesi e che già conti un numero considerevole di eletti di altri partiti passati nelle fila del Generale, con 8 Deputati, 8 Consiglieri Regionali e 47 tra Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali provenienti prevalentemente dai partiti di centro Destra. Ma non solo!
Quel che lascia fortemente stupiti è la progressione di adesioni che mese dopo mese confluisce in Futuro Nazionale con un incremento di giovani dai trenta anni in giù che costituiscono da soli, la vera novità di quest’ultimo periodo, e di cui Vannacci va particolarmente fiero.
La realtà degli ultimi mesi con Futuro Nazionale in forte ascesa è oggetto di attenta valutazione anche da parte di Amedeo Laboccetta, ex Parlamentare del Polo delle Libertà e Presidente dell’Associazione Polo Sud, politico di lungo corso e analista arguto. Laboccetta in un suo intervento sulla stampa ha recentemente affermato: “I giovani che partecipano con entusiasmo agli incontri di Roberto Vannacci sono un segnale politico che nessuno dovrebbe sottovalutare. Se si vuole capire dove stanno andando gli orientamenti elettorali, bisogna guardare soprattutto alle nuove generazioni”. E poi continua: il quadro politico è in pieno movimento e tutto può ancora accadere. Vannacci marcia pesantemente e la sua onda sembra crescere passo dopo passo. Giorgia Meloni conserva un forte feeling con il proprio elettorato e questo va assolutamente riconosciuto. Ma il consenso personale non può essere confuso con un bilancio straordinario dell’azione di Governo.”
Poi Laboccetta riporta il suo ragionamento sui giovani: “ Il dato più interessante è certamente quello dei giovani. Li vediamo partecipare, discutere, riempire gli incontri di Vannacci. E’ un fenomeno politico che merita attenzione. Giovanni Falcone, per colpire efficacemente la criminalità mafiosa, seguiva il percorso del denaro. Oggi, per capire dove possono andare gli orientamenti elettorali di domani, bisogna seguire con altrettanta attenzione il percorso delle nuove generazioni.
“E’ lì -conclude Laboccetta- che si misura una parte importante del futuro politico del Paese. Per questo sarebbe un errore considerare già scritta la prossima fase. La partita è ancora tutta aperta”.
