Si è svolta sabato 12 settembre, alle ore 10.30, presso la Sala Teatro Andrea Vinciguerra di Palazzo Fazio, in via Seminario 10 a Capua, la conferenza stampa di presentazione della IX edizione del FaziOpenTheatre, Rassegna Nazionale di Teatro, Danza e Arti Performative, per la stagione 2026/2027.
Un appuntamento importante, che ha rappresentato non solo l’occasione per svelare il ricco cartellone della nuova stagione, ma anche un momento di confronto e riflessione sul presente e sul futuro dell’arte teatrale. Alla conferenza stampa erano presenti il direttore artistico Antonio Iavazzo, per l’organizzazione generale Gianni Arciprete, le compagnie protagoniste del cartellone e numerosi giornalisti.
Nonostante le difficoltà economiche che il mondo della cultura e dello spettacolo si trova ad affrontare giorno dopo giorno, il FaziOpenTheatre continua a resistere, con determinazione e passione, portando avanti il grande obiettivo di diffondere la cultura teatrale e di offrire spazio, opportunità e nuove prospettive soprattutto alle giovani generazioni.
Proprio durante la conferenza stampa è emersa con forza una questione centrale: il rapporto tra i giovani e il teatro. Come avvicinare le nuove generazioni a questa forma d’arte? Come fare in modo che i giovani tornino, o inizino, a frequentare il teatro, affinché esso possa continuare ad avere un pubblico attento, curioso e interessato e non smetta mai di emozionare?
Domande importanti, alle quali il FaziOpenTheatre cerca di dare una risposta concreta attraverso una programmazione ricca, diversificata e aperta ai diversi linguaggi della scena contemporanea. Un cartellone capace di unire tradizione e innovazione, parola e movimento, esperienza e sperimentazione.
Quattro le sezioni che formano il ricco cartellone: “Teatro dell’Humour”, “Teatro di Innovazione”, “Teatro dei Germogli”, “Teatro Danza”.
A dare il via alla rassegna domenica 11 ottobre, sarà Yury Monaco con lo spettacolo “Noi, figli della cucchiarella”.
25 ottobre
“Radici”.
Drammaturgia e Regia Antonio Anzilotti De Nitto
In scena Antonio Anzilotti De Nitto
22 novembre
“Le Dimore dell’Anima”
Ideazione e regia Antonio Iavazzo
In scena Stefania Aulicino, Daniele Cardone, Mario Di Fraia, Licia Iovine, Gennaro Marino, Annamaria Renna, Elena Patrizia Scialla, Eliodoro Vigliaviello.
Special Guest la danzatrice Tibaldi Gaia.
Organizzazione generale Gianni Arciprete
Assistenti alla regia Simona Caruso, Angelica De Maio,Elena Patrizia Scialla
29 novembre
“Mosaico… Frammenti di”.
Compagnia Akerusia Danza di Napoli
Progetto Coreografia Elena D’Aguanno e Marcella Martusciello
Danzatori Marcella Martusciello – Chiara Sorrentino – Maria Giulia D’Angelo
“Mutande – Scomode intimità”
Compagnia Seesaw Project di Riva del Garda (TN)
Coreografia e danzatori Veronica Boniotti e Lorenzo Carmellini
6 dicembre
“Dell’impossibilità di dire che Rosencrantz e Guildenstern sono morti”.
Testo e regia Cristian Izzo
In scena Cristian Izzo – Maria Giovanna Danise
Direzione Artsica Gianfelice Imparato
20 dicembre
“Arepa&Polenta – Farina di Mais”.
Compagnia Teatro Strappato (Francia Spagna)
Regia Vene Vieitez
In scena Cecilia Scrittore – Vene Vieitez
10 gennaio 2027
“Dovevo andare al mare”.
Drammaturgia Marco Bandiera
In scena Marco Bandiera
Aiuto Regia Alice Pavanati
Video Francesca Pinto
17 gennaio
“DuetX”.
Compagnia Arb Dance Company di Capua (CE)
Coreografia e Interpreti Marco Munno – Manuela Facelgi
Direzione Artistica Annamaria Di Maio
“Gocce”
Associazione Campania Danza di Salerno
Coreografia e Interpreti Olimpia Milione – Federica Clarizia – Antonello Apicella – Simone Liguori
Direzione Artistica Antonella Iannone
31 gennaio
“Pacchiello, venditore ambulante di taralli caldi e di guai neri”.
Drammaturgia Pasquale Ferro
Interpretazione e regia Roberto Capasso
14 febbraio
“Circe: le origini”
Associazione ZerKalo Di Roma
Drammaturgia Alessandra Fallucchi – Marcella Favilla
Regia Marcella Favilla
In scena Alessandra Fallucchi
Movimenti scenici Fabrizio Federici
Assistente alla regia Chiara Anzelmo – Lorena Molina
Scene e Costumi Sara Bianchi
28 Febbraio
“Casa, dolce casa. La domotica delle relazioni”.
Margine Comunicante di Piedimonte Matese (CE)
Testo Pierangelo di Vittorio
Regia Claudia Orsino – Angelo Rotunno
In scena Alessia Frisetti – Andrea Caprarelli – Antonio Di Tucci – Bartolomeo De Luca – Francesco Crisci – Lianne Webber – Lilly Di Buccio – Marco Navarra – Mary Zappulo – Melissa Di Chiello – Michele Biasi – Michele Di Chello –Nidan Palestina – Roberta Offreda – Rosa Simone – Stefano Zullo
Tecnica Vincenzo Rapa
14 marzo
“Varco”
Kidarte, con il sostegno di BorderlineDanza di Salerno
Coreografia Luigi Aruta
Interpreti Gennaro Massaro – Federica Clemente – Andrea Russo – Fabio Alterio – Alessio Alterio – Martina De Micco– Martina Viglione
“Street Tale / Racconto di strada”.
Arb Dance Company di Capua (CE)
Coreografia-interprete Marco Munno
Direzione artistica Annamaria Di Maio
21 marzo
“Il nemico al mio fianco”.
TAN- Teatro Area Nord di Napoli
Regia Niko Mucci
Interpreti Niko Mucci – Nello Provenzano
Aiuto regia Mario Autore
4 aprile
“Giulia e Jean: il confine della violenza”
Compagnia Il Teatro di Gianni (Napoli)
Ideazione – Drammaturgia e Regia Gianmarco Cesario
In scena Vincenza Granato – Tommaso Sepe – Stefania Vella.
Spettacolo in onore di Gianni Sallustro (regista, drammaturgo e direttore artistico del TIN – Teatro Instabile Napoli) scomparso recentemente.
18 aprile
“Delirio a due”
Associazione Culturale Il Colibrì di Sant’Arpino (CE)
Libero adattamento e regia Antonio Iavazzo e Gianni Arciprete
In scena Licia Iovine – Gianni Arciprete
9 maggio
“Lampi”
Drammaturgia e regia Daniela Cenciotti
In scena Daniela Cenciotti
Scene e Costumi Melissa De Vincenzo
23 maggio
“Giovanna, la Pulzella d’Orléans”
Adattamento e regia Gianluca Masone
Ambientazioni sonore live Pasquale Di Matteo
In scena Rossella Di Lucca (nel ruolo di Giovanna D’Arco) – Mario Di Fraia – Serena Della Peruta – Nicola Melone – Gildo Pezzulo
La IX edizione del FaziOpenTheatre si presenta dunque come una stagione intensa e articolata, capace di accogliere compagnie, artisti, linguaggi ed esperienze provenienti da realtà diverse. Un percorso che attraversa il teatro, la danza e le arti performative, mantenendo al centro un’idea precisa: il teatro deve continuare a essere un luogo di incontro, di confronto, di crescita e di emozione.
In un periodo storico in cui le difficoltà economiche rischiano spesso di penalizzare la cultura, realtà come il FaziOpenTheatre dimostrano che resistere è possibile. E che investire nel teatro, soprattutto guardando alle nuove generazioni, significa investire nel futuro di una comunità e nella capacità dell’arte di continuare a parlare alle persone, emozionarle e farle riflettere.
