L’evento, dall’esaustivo titolo “Giustizia per Domenico”, è stato promosso dalla famiglia Caliendo in sinergia con la Fondazione Domenico Caliendo. Una chiamata a raccolta dell’intera comunità nolana e campana che, come afferma Patrizia Mercolino, mamma di Domenico e presidente della Fondazione, ha “adottato Domenico e sofferto con noi”.
“Quanto sta emergendo dalle carte processuali – spiega la famiglia Caliendo – acuisce nuovamente un dolore mai sopito. Ma il rischio è duplice: il nostro Domenico non è un foglio, non è una perizia, non è un dibattito processuale. Il nostro Domenico è una vittima e in quanto tale chiamiamo a raccolta quella comunità che non ci ha mai abbandonato, per gridare a gran voce che non ci arrenderemo finché non avremo giustizia”.
La Fondazione ricorda, infatti, che promuovere la memoria di Domenico è uno dei valori fondanti della propria missione, insieme all’impegno affinché casi simili non accadano più.
“Rimettere al centro della cronaca il nostro bambino – concludono – adesso è necessario per ricordare che il suo dolore e il suo sacrificio sono reali e bruciano ancora”.
