L’EDITORIALE:
Siamo diventati un Paese insopportabile, dedito alla più bieca e ripugnante ipocrisia di quanti aspettano con ansia e trepidazione ogni notizia, ogni accadimento, in Italia o in ogni parte del mondo, per montare un caso al giorno contro il governo, contro il nostro Paese e tentare in tal modo di orientare l’opinione pubblica contro la Presidenza del Consiglio, i singoli ministri, la maggioranza di centro destra. Maggioranza politica che, ad arte, viene tirata in ballo senza una ragione valida. Senza un motivo reale di una pur possibile contestazione al suo operato e alle sue scelte politiche. Appunto strumentalmente, vergognosamente, testardamente e in maniera ripetitiva, quasi ossessiva. Pur sapendo che molte, anzi tantissime, delle “malefatte” che si attribuiscono al governo sono false, manipolate, stravolte nel loro nascere ad uso e consumo del popolo dei catastrofisti in “servizio permanente effettivo”. Un esercito di gente cui poco importa che la maggioranza di governo sia forte e coesa. Poco importa, soprattutto che il Governo sia sostenuto nel Paese reale da un consenso oltre ogni aspettativa e malgrado tutto il veleno e l’odio giornaliero che viene distribuito sfuso e a pacchetti da questi maestri delle menzogne. Un esercito formato dai soliti politici di sinistra, cui si aggiungono gli pseudo opinionisti dei rotocalchi televisivi e di un nutrito numero di giornali compiacenti. Un gruppo armato fino ai denti e a cui, troppo spesso, si aggiungono anche quei soliti magistrati che, per essere fedeli alle loro battaglie storiche, hanno ripreso le ostilità contro il Governo in maniera veemente e ossessionante perché contrari ferocemente alla Riforma della Giustizia appena approvata dal Parlamento. E affilano le armi e alzano il tenore dello scontro perché il Referendum che dovrà seguire all’approvazione della Legge, secondo il dettato Costituzionale, possa tradursi in una sonora bocciatura del corpo elettorale chiamato ad esprimersi sulla valenza della riforma medesima. Pertanto i nostri ermellini hanno indossato l’elmetto e marciano a fianco dei catastrofisti di cui sopra, nella loro lunga ed estenuante marcia contro il governo. E lo fanno a botte di sentenze e provvedimenti che mirano a scardinare le politiche governative contro l’immigrazione clandestina e contro i mercanti di morte che profittano e lucrano sulla vita dei migranti. Potremmo fare centinaia di esempi di queste battaglie strumentali che la sinistra nostrana pone in essere quotidianamente, con tutti i sodali che abbiamo citato, con la maestria e l’ipocrisia più spregevole che si possa immaginare. E senza citare le solite fregnacce sulla crisi economica e sulla disoccupazione che cresce in Italia (circostanza che come è risaputo è falsa. Piuttosto va detto che mai l’Italia aveva avuto riscontri così favorevoli negli ultimi 15 anni in termini di crescita progressiva dell’occupazione!) che viene ripetuta sino alla noia nella speranza che qualcuno abbocchi per davvero a queste Fake News, testardamente rilanciate in ogni intervista dei leaders della sinistra, alternando le dichiarazioni e attribuendole un giorno al PD, il giorno successivo ai 5 Stelle, l’altro ancora a Sinistra e Libertà con il codazzo di megafoni della stampa e delle tv compiacenti. A parte le notizie false in materia di occupazione e di crisi economica del Paese, dicevamo, (che vedono solo loro), negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un’altra fandonia lanciata su tutti i giornali e in tv dai soliti catastrofisti (quelli che, evidentemente, non sono andati ancora in vacanza come la Elly Schlein). Ci riferiamo alla circostanza della presunta fuga dalle spiagge italiane dei vacanzieri e turisti in ogni parte d’Italia. Spiagge che sembrerebbero ormai vuote e desolate. Vuoi per la “crisi perniciosa” della economia (e dai con lo stesso tema abusato inutilmente) vuoi per l’incremento dei prezzi di ombrelloni e sedie a sdraio ritenuto eccessivo. E giù a vomitare sentenze e individuare responsabilità governative per la fuga presunta dei bagnanti dalle spiagge. Nessuno di questi illustri soloni della sinistra si è posto il problema che il gran caldo di questa stagione estiva stia dirottando i vacanzieri italiani e stranieri verso altre mete. Magari di montagna e possibilmente di alta montagna. Circostanza, tra l’altro, confermata dai dati del Viminale che registrano in questo periodo di inizio/metà agosto un robusto e significativo incremento di turisti stranieri (più 45%) in ingresso in Italia e diretti alle innumerevoli località di montagna, dalla Valle d’Aosta al Trentino. Cioè in tutto l’arco alpino del nostro Paese. Altro che fuga dei turisti dall’Italia. Ma ad onor del vero va anche detto che il presunto incremento dei costi delle nostre spiagge e dei lidi balneari andrebbe verificato e controllato adeguatamente. Cosa farebbe a questo punto una opposizione responsabile e collaborativa, giusto per “aggiustare” una situazione fuori controllo? Farebbe notare all’Esecutivo la necessità di attivare verifiche stringenti nei confronti dei titolari e gestori dei lidi balneari. Basterebbe richiedere al Ministero degli Interni un intervento mirato dei Nas dei Carabinieri per far rientrare i presunti abusi nell’alveo della normalità. In tal modo tutelando i consumatori e debellando sul nascere ogni tentativo di eventuale abuso ordito contro la cittadinanza. E invece no! Nessun consiglio. Nessuna collaborazione istituzionale tra governo e opposizione. Ma fango. Solo fango lanciato in ogni dove per intorbidire le acque della politica. Per creare nella cittadinanza quella percezione di disorientamento e di confusione che rimane l’unico scopo e l’unico impegno di una opposizione senza idee e senza proposte significative da portare sul tavolo della discussione politica civile e produttiva per il Paese intero. Quanto può durare questo clima da tutto contro tutti. Quanto tempo ancora sarà necessario perché la maggioranza silenziosa di questo Paese possa esprimere, liberamente e civilmente, il proprio disappunto e la contrarietà verso questa politica al cloroformio che tenta in ogni modo di ricostruire in Italia un clima da “guerra fredda” stile anni 50/60 o peggio ancora le contrapposizioni feroci degli anni di piombo? Noi siamo sinceramente preoccupati da questa piega pseudo-rivoluzionaria fondata sui falsi e sulle iniziative ipocrite che mirano a dare la sensazione, anche all’estero, di un Paese diviso e insicuro. Tanto per rimescolare le carte e sperare in un ribaltone politico che possa scalzare l’attuale Esecutivo. Un ribaltone di cui le sinistre sono storicamente maestre e che han consentito ai partiti di centro sinistra di governare senza mai vincere le elezioni per diverse svariate legislature negli ultimi anni. Ma gli Italiani degni di questo nome consentiranno ancora una volta questa prassi antidemocratica e questi “aggiustamenti istituzionali di palazzo” contro la volontà popolare? Molto dipenderà dalla maturità del corpo elettorale e dalla precisa volontà di voler decidere liberamente e senza condizionamenti il proprio futuro. Il futuro dei propri figli e della nostra Nazione.
