“Il Papa ha, fra l’altro, detto una cosa importante, che questa è una terra straordinaria che ha subito delle ferite indicibili, un dolore che ha attraversato le famiglie, ma ha guardato con uno sguardo di speranza a tutto ciò che queste comunità devono fare. Non a caso ha unito istituzioni e comunità in un’unica frase, perché insieme possano contrastare ciò che è avvenuto nel passato e aprire le porte della speranza alle nuove generazioni. “ Così il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari parlando con i giornalisti a margine della visita pastorale del Santo Padre Papa Leone XIV ad Acerra recatosi nella mattinata di oggi sabato 23 Maggio 2026 nella città campana per portare la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal dramma dell’inquinamento ambientale nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.
“Dico – ha detto Il Prefetto – che tutto ciò che si sta facendo qui in questa terra oggi, dal governo nazionale, dal sottosegretario Mantovani, al Presidente Fico, al Presidente ANCI, sindaco della città metropolitana Manfredi, al sindaco di questa città, Tito D’Errico, ma anche a tutti i sindaci 90 comuni impegnati in una terra di fuochi, che c’è una grande sinergia in modo che il lavoro che deve essere svolto, che deve essere fatto e dispiegato, abbia una grande cifra, cioè quella della collaborazione, affinché avvelenamenti, sversamenti non avvengano più.”
