“Gli investimenti finora effettuati non rappresentano soltanto cifre economiche, ma una scelta strategica e una visione di futuro. I risultati raggiunti dimostrano che gli obiettivi possono essere conseguiti e che il progresso del Sud può attrarre ulteriori investimenti nei prossimi anni, anche grazie all’intuizione della ZES (Zona Economica Speciale).” Così, il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti nelle sue riflessioni sul ruolo strategico del Sud Italia nello sviluppo del Paese, espresse nel suo intervento con un video messaggio alla quinta edizione del Forum “Verso Sud” (15 e 16 maggio, Sorrento) dove e’ stata presentata la nuova edizione del Libro Bianco realizzato da TEHA Group (The European House – Ambrosetti) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il contributo di imprese e Istituzioni Partner.

Investimenti e trasformazione del Sud

Nell’illustrare i principali investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) il Ministro Foti ha ricordato quelli per:

* Trasformazione digitale e innovazione: circa 9 miliardi di euro per modernizzare il rapporto tra cittadini, imprese e istituzioni.

* Transizione ecologica: circa 16 miliardi destinati a energie rinnovabili, sostenibilità ambientale e sicurezza energetica.

* Infrastrutture e mobilità sostenibile: circa 15 miliardi per migliorare collegamenti e ridurre le distanze.

* Istruzione, formazione e ricerca: circa 8,6 miliardi investiti in scuole, asili nido, università e crescita del capitale umano.

* Coesione sociale e politiche del lavoro: circa 6,5 miliardi.

* Sanità territoriale: circa 5 miliardi per rafforzare servizi di prossimità e qualità dell’assistenza.

Il ruolo strategico del Sud

“Il Sud – ha rilevato il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione e’ centrale nel nuovo scenario mediterraneo grazie a energia, logistica, infrastrutture, sicurezza delle catene di approvvigionamento, transizione ecologica.”

“Lo è per posizione geografica e potenzialità industriali, il Sud potrebbe diventare uno dei principali hub europei per energia, trasporti,innovazione – ha aggiunto il Ministro Foti, citando tra le opportunità energie rinnovabili, collegamenti energetici euromediterranei, portualità, blue economy, filiere tecnologiche, crescita dei commerci con l’Africa.

Il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione,  Foti – ha attribuito grande  importanza anche al capitale umano, alle università e ai centri di ricerca presenti nel Mezzogiorno.

Limiti e prospettive del PNRR

Sottolineando che il PNRR non può risolvere in poco tempo problemi storici accumulati in decenni, il Ministro Foti ha rilevato che tuttavia, il Piano dovrebbe essere ricordato non solo come una stagione di investimenti pubblici, ma come l’inizio di una nuova visione dello sviluppo italiano, con il Sud al centro delle prospettive economiche, energetiche e geopolitiche dell’Italia e dell’Europa.

Conclusione

“Nonostante  molta strada sia già stata percorsa resta ancora molto da fare- ha rilevato, invitando nelle conclusioni ad affrontare il futuro con ottimismo, realismo e con il superamento di visioni fatalistiche sul Sud.