Quattro giorni in cui le istituzioni, l’industria, la distribuzione e la ristorazione di tutto il mondo discutono il futuro del food & beverage.
Milano, 11 maggio 2026 – Accesi i motori di TUTTOFOOD Milano 2026, l’unica manifestazione agroalimentare in Italia di dimensione e carattere internazionali, già leader nel Sud Europa.
Alle 11.00 di oggi, con il saluto del Ministro Adolfo Urso e alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, l’inaugurazione ufficiale nella Tuttofood Hall in
Corso Italia a Rho Fiera Milano ha sancito in modo netto il riconoscimento istituzionale per una manifestazione che porta l’Italia in un comparto strategico come l’agroalimentare a competere con fiere di settore storicamente leader nel Mondo.Nel suo videomessaggio il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha ricordato che “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo una delle cinque eccellenze, delle “cinque A” del Made in Italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità, capacità di innovazione.
I dati parlano chiaro: un export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo, un primato mondiale nella produzione DOP e IGP— con circa 900 prodotti certificati che
generano nel complesso oltre 20 miliardi di valore e oltre 12 miliardi di export. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità”.
Il ministro ha poi sottolineato come in “un comparto così dinamico il sistema fieristico rimane una leva strategica per lo sviluppo e l’internazionalizzazione soprattutto per le imprese più piccole che si aprono a nuovi mercati”. In questa direzione si colloca “l’intesa storica tra AEFI e IT-EX che valorizza le fiere come strumenti di politica industriale”, e ha aggiunto che “il Governo è al fianco delle imprese per sostenere l’innovazione, la sicurezza degli approvvigionamenti e per ampliare la presenza sui
mercati esteri”.
In particolare, ha concluso, “con il Piano Transizione 5.0 accompagniamo la doppia transizione Digitale e Green”.
“TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità” ha affermato il Ministro Lollobrigida.
“Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood – ha detto il Ministro Lollobrigida – valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali. In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana.”
Crescita del Made in Italy e dell’agricoltura italiana
Il Ministro Lollobrigida, ha sottolineato, inoltre, come il Made in Italy stia crescendo in termini di presenza di espositori e qualità; risultati economici e capacità di fare sistema. .
Secondo quanto ha evidenziato, negli ultimi tre anni l’Italia “ha cambiato passo”, nonostante un contesto geopolitico difficile. I risultati citati riguarda crescita dell’export; crescita del valore aggiunto dell’economia agricola italiana; primo posto in Europa davanti a Francia e Germania; aumento dell’occupazione, anche nel settore agricolo.
Il peso dell’agricoltura sul PIL sarebbe passato da meno del 2% a quasi il 4%, – ha specificato il Ministro Lollobrigida – definendolo un dato particolarmente rilevante.
Rapporto con la grande distribuzione e controllo dei prezzi
Il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare – ha spiegato che esiste un confronto costante con la grande distribuzione, che in passato avrebbe già contribuito a limitare l’aumento dei prezzi.
L’obiettivo attuale ha invocato il Ministro Lollobrigida- e’ evitare fenomeni speculativi; aumentare la trasparenza lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione; individuare eventuali aumenti “innaturali” dei prezzi.
Ad esempio ha citato quello di una catena agroalimentare che mostra in modo trasparente: costo del lavoro; costi ambientali; costi burocratici; costi organizzativi.
“Questo – ha aggiunto – aiuta il consumatore a capire se un prezzo sia coerente con il prodotto acquistato.
Qualità dei prodotti e concorrenza internazionale
Il Ministro dell’Agricoltura ha rilevato, inoltre, che per quanto un prodotto italiano possa costare più di uno importato, il prezzo maggiore dipende dal rispetto dei diritti dei lavoratori; dalla sicurezza e dalla qualità produttiva, portando ad esempio il riso italiano rispetto al riso asiatico, affermando che in alcuni casi i prezzi più bassi di quello asiatico potrebbero derivare anche dallo sfruttamento del lavoro minorile. L’idea espressa è che il consumatore possa scegliere consapevolmente di pagare di più per evitare di sostenere pratiche scorrette.
Collaborazione tra Stato e Regioni
Il Ministro Lollobrigida ha altresì posto l’accento sul lavoro di coordinamento con gli assessori regionali, partendo dalla necessità di ricostruire una strategia unitaria nel settore agroalimentare e definendo la collaborazione coordinata tra istituzioni un vantaggio per tutto il sistema.
Promozione dell’agroalimentare italiano
Parlando della promozione internazionale, il Ministro ha informato che le risorse destinate al sistema ICE sono quasi raddoppiate e che gran parte dei fondi è stata indirizzata verso agrifood, agricoltura e industria, sottolineando la crescita del settore ortofrutticolo, considerata in controtendenza rispetto al passato.
Tutela del sistema agroalimentare
Oltre alla promozione, il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Lollobrigida ha insistito anche sull’importanza della tutela del settore, .
Dopo dieci anni infatti – ha ricordato- che è stata approvata una legge per la tutela del sistema agroalimentare, con l’obiettivo di proteggere gli imprenditori che rispettano le regole; contrastare chi compete senza rispettare standard e norme; introdurre sanzioni adeguate.
“Questa tutela – ha ribadito Lollobrigida – rafforza la competitività delle imprese che investono nella qualità e nel lavoro regolare, proteggendole dalla concorrenza basata esclusivamente sul basso prezzo.”
La presenza all’inaugurazione dei Presidenti di Fiere di Parma e di Fiera Milano, Franco Mosconi e Carlo Bonomi, suggella una chiave importante di questo risultato: la capacità di due soggetti fieristici in Italia, espressioni del meglio dei
territori che rappresentano, di allearsi portando a sistema la competenza quarantennale acquisita da Parma con CIBUS, salone di riferimento per l’Agroalimentare Made in Italy, e l’attrattività internazionale, la potenza relazionale, la capacità logistica di Milano, snodo strategico per business, innovazione, cultura e incubatore di futuro.
“Per Fiere di Parma – ha affermato il Presidente Mosconi – è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare – come si sta facendo da alcuni anni – alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e – ne siamo profondamente convinti – rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.
“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione” ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.
Alleanze che aggregano risorse ed energie che si uniscono alla partnership più che decennale tra Parma e Koelnmesse, organizzatore a Colonia di Anuga, vero
gigante tra i saloni del mondo agroalimentare.
Parte integrante di questo sistema, ICE-Agenzia che con l’importante Buyer’s Program assicura a Tuttofood la crème internazionale tra i buyers del cibo operanti sia presso il retail che presso la ristorazione a cui Tuttofood dedica quest’anno ampio spazio tra food service e mixology.
Presente all’inaugurazione il Presidente, Matteo Zoppas, che ha dichiarato “Il 2025
ha confermato la forza strutturale dell’agroalimentare italiano con un export in crescita del 5% sull’anno precedente e un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO – frutto anche dell’impegno del Governo e in particolare del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – rafforza il posizionamento e il valore percepito del nostro agroalimentare funzionando da soft power per l’intero Made in Italy”.
Ha poi continuato “Ci sono certamente criticità da affrontare: la crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9%di export verso gli Stati Uniti nei primi due
mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema
Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per
consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati. Il ruolo di ICE è
strategico: nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia. A Tuttofood abbiamo portato oltre 200 operatori provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore.
Nel 2026 abbiamo in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine tra cui azioni di e‑commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero. In un mondo che cambia rapidamente, ICE continua a essere un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane contribuendo a consolidare la crescita di un settore che rappresenta il 15% del Pil nazionale”.
La dimensione internazionale acquisita da Tuttofood in sole due edizioni gestite da
Fiere di Parma è confermata dalla partecipazione attiva di sigle rappresentative dei più importanti sistemi di rappresentanza europei del food & beverage, come Food&Drink
Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque), COPA- COGECA.
Intervenendo all’inaugurazione, Dirk Jacobs, Presidente Food&Drink Europe*, ha dichiarato: “In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, interruzioni degli scambi commerciali e crescente frammentazione dei mercati, le piattaforme internazionali come TUTTOFOOD assumono un’importanza più che mai fondamentale
per il settore agroalimentare. Offrono uno spazio indispensabile per rafforzare le
relazioni commerciali, promuovere il dialogo e mantenere aperti i flussi commerciali agroalimentari oltre i confini nazionali. Nell’odierno, complesso, contesto globale, la collaborazione e gli scambi internazionali rimangono essenziali per costruire un
sistema alimentare resiliente, competitivo e sostenibile”.
A delineare il futuro Antonio Cellie, AD Fiere di Parma: “Abbiamo inaugurato un
Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e
gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire,
ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei
prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile. Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori
professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le DOP alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali
dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood
si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro
provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e
longevità condivisa”.
Significativo anche il cerimoniale del Taglio del nastro a cui hanno partecipato anche 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera schierati sul palco della cerimonia.
Al termine, il Ministro Lollobrigida e gli altri notabili hanno fatto visita alla fiera, in un
percorso che ha scrupolosamente toccato tutti i 10 Padiglioni espositivi.
NEXT
Tra gli highlights del primo giorno, nel pomeriggio dell’11, il primo Forum
Internazionale della Cucina Italiana, alle 16 presso l’Auditorium Centro Congressi
Stella Polare. Organizzato in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (presente il Min. Lollobrigida, che ha chiuso i lavori), affrontando il tema della cucina italiana, oggi patrimonio immateriale UNESCO, come strumento di diplomazia culturale e potente soft power del nostro Paese per promuovere lo sviluppo economico. In occasione del Forum, l’AD Fiere di Parma Antonio Cellie ha presentato ufficialmente a espositori e visitatori il Food Manifesto, Carta dei Valori del futuro del Cibo
(https://www.tuttofood.it/wp-
