ROMA – Con un appello deciso e senza mezzi termini, Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, ha lanciato al Ministero del Turismo e all’Enit una proposta concreta e urgente: istituire una sede istituzionale dedicata al turismo religioso, al fine di tutelarlo dallo sciacallaggio e dalla mercificazione e anche per promuoverlo al pari del turismo tradizionale.
L’annuncio è stato fatto nel corso della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, durante il Premio Internazionale Voucher, a cui ha partecipato anche Don Massimo Pavanello, Responsabile Pellegrinaggi e Turismo dell’Arcidiocesi di Milano.
Nel suo intervento, Maimone ha ribadito con forza che il turismo religioso non può essere ridotto a un mero prodotto commerciale. «È un patrimonio spirituale, culturale e identitario – ha spiegato – che deve essere protetto da logiche speculative e da interessi che ne snaturano il significato più profondo».
La proposta avanzata dal coordinatore italiano della RMTR prevede la creazione di un organismo istituzionale capace di contrastare lo sciacallaggio e le speculazioni economiche, impedire la mercificazione dei luoghi e delle esperienze di fede, definire standard etici e qualitativi nell’accoglienza, coordinare le politiche nazionali sul turismo religioso, valorizzare i territori nel rispetto della loro identità spirituale, promuovere percorsi formativi per operatori specializzati e garantire trasparenza nella gestione dei flussi di pellegrini.
Maimone ha poi evidenziato il ruolo strategico del turismo religioso per la crescita sostenibile dei territori, capace di generare sviluppo economico diffuso, occupazione e valorizzazione dei borghi e delle aree interne. «Non può essere relegato a un ruolo marginale rispetto al turismo tradizionale – ha sottolineato – ma va promosso e incentivato perché rappresenta un valore autentico per l’Italia».
Richiamando il significato spirituale dei pellegrinaggi e dei cammini di fede, Maimone ha citato il magistero di Papa Francesco, evidenziando l’importanza di un turismo sostenibile, rispettoso delle comunità e dei luoghi sacri, e ha evocato anche la figura di Papa Leone XIV, simbolo del legame tra fede, storia e territorio.
«Difendere il turismo religioso significa difendere l’anima dei territori, la dignità dei luoghi sacri e l’identità culturale del nostro Paese – ha concluso Maimone –. Al Ministero del Turismo chiediamo con forza un intervento immediato, strutturale e coordinato per garantire protezione, trasparenza e sviluppo a questo patrimonio unico».
