L’Editoriale del direttore:
Social dating, la caccia spietata delle giovani e a volte, giovanissime ragazze asiatiche all’assalto dei maschi adulti italiani, meglio quelli dagli ‘anta’ in poi, cioè quelli che non disdegnano una bellezza asiatica 30 anni e oltre più giovane che si dicono pazzamente innamorata di loro. Il contenitore è quasi sempre lo stesso, Tik Tok, che si conferma ancora una volta il leader indiscusso dei social media planetari avendo surclassato oramai da tempo il vecchio e arrugginito Facebook. La trama, sempre la stessa: ragazze giovanissime che si propongono a maschi solo molto over per matrimonio, convivenza e tanta felicità soprattutto sessuale. La metodologia di accalappiamento quasi sempre la stessa: si parte da una infanzia negata, ad un fidanzato o marito violento, fino a giungere alla richiesta finale: “Mi sposi, così mi posso trasferire a casa tua?” Da tanto l’idea delle antiche Janare che avevano bisogno del consenso della vittima per poter entrare in casa e fattucchiare. In questo caso però non si tratta di streghe a bordo di scope, ma di incantevoli ragazze cinesi che pensando di essere più appetibili perchè con gli occhi mandorla, si insinuano volentieri nei sogni di migliaia di maschi over 50 , magari delusi da rapporti familiari complicati o del tutto assenti. Chissà poi perchè queste ragazze, all’apparenza molo giovani ed avvenenti, si propongono quasi esclusivamente agli italiani, manco se l’Italia fosse ancora quella terra della cuccagna tanto recensita una volta dalle ragazze dell’Est Europa. Oggi, invece, abbiamo sostituito quel target con terre molto più lontane, con fanciulle avvenenti ma di rado corrispondenti alle identità reali.
Ma come direbbe uno dei padri dello Ius Romanorum, il giurista Cassio Longino: CUI PRODEST?
In genere questo tipo di proposizioni on line di giovani bellezze asiatiche nasconde trappole dal punto di vista psicologico economico e di natura squisitamente sentimentale. Dal piacersi iniziale e da un innamoramento progressivo si passa rapidamente alle richieste reali delle ragazze che spaziano su ampi fronti e sono anche abbastanza collaudate. Si parte dalla semplice ricerca del marito benestante che campi loro e la loro famiglia compresa la prole avuta con altri, fino ad argomentazioni più articolate come aiuti economici per affrontare malattie di familiari , crescere figli, ovviamente da remoto, fino ad aprire e gestire spazi di e-commerce dove a guadagnare è solo la ragazza, mentre il malcapitato è colui che mette il capitale e paga le spese. In genere il primo contatto è il messanger di Tik Tok o quello di Facebook , per poi chiedere al maschio in via di innamoramento di passare su whatsapp perchè più immediato e dove la vittima diventa più facilmente controllabile. Quando la vittima da segni di amore dei aver perso la testa allora si iniziano a dosare anche momenti di cybersex che serve a smuovere i succhi gastrici da basso ventre, con la promessa di passare molto presto ai fatti magari su un bel letto morbido e possibilmente in Italia.
Ovviamente, nel momento in cui la vittima sarà completamente nelle mani della bella ragazza asiatica che avrà sottratto con l’inganno l’importo preventivamente studiato per quella vittima, la stessa sparirà nel nulla cancellando di se qualsiasi traccia o account che faccia risalire alla sua esistenza sul web.
E’ ovvio che non trattandosi di proposizione sessuale pubblica ma privata, essendo il rapporto intercorso assolutamente crittografato non è postulabile il reato di prostituzione nella versione del cybersex. Internet dopotutto non è territorio italiano, ne territorio di nessuna delle nazioni che compongono il pianeta Terra, in quanto è uno spazio virtuale gestito da milioni di server sparsi sulle piattaforme oceaniche o direttamente dai satelliti in orbita intorno al Pianeta e comunque fuori dalla nostra atmosfera.
Si consiglia solo di stare molto attenti, anche in considerazione del fatto che le ragazze italiane sono le più belle di questa sfera blue che galleggia nello spazio.
