La maggioranza dei Paesi Europei ha dato il via libera a Bruxelles per la firma dell’accordo commerciale di libero scambio tra Unione Europea e i Paesi latino americani, Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay con il semaforo verde  del COREPER,  (Comitato dei Rappresentanti Permanenti), il consiglio degli ambasciatori, organo preparatorio fondamentale del Consiglio dell’Unione Europea, composto dagli ambasciatori degli Stati membri, che prepara le decisioni ministeriali, identifica aree di consenso e dissenso e gestisce i lavori dei gruppi di esperti, lavorando su due livelli (Coreper I e II) per coprire tutti gli ambiti politici UE. Per l’intesa che dovrà essere materialmente firmata il prossimo 12 gennaio e che dovrà poi ricevere anche l’approvazione da parte dell’Europarlamento, voto favorevole  dell’Italia, che ha così scongiurato quella che poteva essere una minoranza di blocco formata da Francia, Austria, Ungheria e Polonia.  Decisive per il voto favorevole dell’Italia sono state le garanzie offerte agli agricoltori europei. In particolare, il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea e la clausola di salvaguardia, disposizione che consente agli Stati membri di derogare temporaneamente agli obblighi previsti dal trattato (es. libera circolazione o dazi) in casi di grave necessità, come crisi economiche, aumenti improvvisi di importazioni o squilibri della bilancia dei pagamenti, previa autorizzazione degli organi UE.  Specificamente la clausola di salvaguardia scatta nel momento in cui, per effetto dell’accordo, si dovesse ottenere una crescita delle importazioni dei Paesi dell’America Latina superiore al 5%, oppure nel caso in cui, per effetto delle importazioni di prodotti agricoli dall’America Latina, i prezzi di determinati prodotti dovessero calare repentinamente di oltre il 5%. 

“Rispetto al Mercosur, –  dichiara il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – abbiamo migliorato un accordo che portava indubbi vantaggi per il sistema italiano industriale e agricolo ma che per alcuni settori rappresentava criticità. Oggi, grazie al lavoro dell’Italia, l’accordo è occasione di sviluppo e crescita economica ma presenta meccanismi di *protezione e di reciprocità* che riteniamo adeguati e sui quali vigileremo.”

“Ringrazio l’ambasciatore Vincenzo Celeste che – spiega il Ministro Lollobrigida – oggi ha ribadito le posizioni del Governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea. Gli agricoltori avranno dunque un meccanismo di protezione più efficacequalora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità.” “La reciprocità – ha detto il Ministro Lollobrigida –  è un principio che deve valere per tutti gli scambi commerciali con gli Stati terzi, non solo per il Mercosur. Abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l’Unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei. Giocare con le stesse regole è alla base della competitività delle nostre imprese. Se le imprese non sono competitive è la nostra stessa sovranità a essere a rischio e per questo il fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento CBAM garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione.” L’intesa dovrà essere adesso firmata materialmente e poi approvataanche da parte dei Paesi dell’America Latina.