La trasformazione digitale della sanità entra in una fase decisiva e i direttori generali delle aziende sanitarie del Mezzogiorno si confrontano sulle sfide del futuro.
In corso a Napoli il 29 e 30 aprile il forum “Digital Health e SSN 3.0”, promosso da Federsanità Anci con il vicepresidente nazionale Gennaro Sosto e il coordinatore Sud Italia Giuseppe Russo e il Forum dei direttori generali dell’area Sud, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per una sanità pubblica più innovativa, integrata e sostenibile.
L’iniziativa nasce in un momento cruciale: dopo le opportunità generate dal Pnrr, il sistema sanitario è chiamato a un salto di qualità per mettere a sistema piattaforme digitali, modelli organizzativi, infrastrutture e competenze. Al centro del dibattito, la necessità di garantire continuità e sostenibilità ai servizi digitali, rafforzando il ruolo strategico dei territori e degli enti locali.
Il programma aperto il 29 aprile 2026 presso il Royal Continental con un talk dedicato al tema della corretta informazione in sanità: un focus sul rapporto tra direzioni generali e organi di stampa con l’intervento di giornalisti, esperti e rappresentanti istituzionali in un confronto sull’importanza di una comunicazione trasparente e responsabile, elemento chiave per il funzionamento del sistema sanitario.
“Il momento – ha detto il Coordinatore Forum Permanente DG Federsanità Area Sud – DG ASL Napoli 3 , Giuseppe Russo – è considerato storicamente decisivo, anche grazie alle opportunità offerte dal PNRR, che ha avviato una trasformazione profonda del sistema sanitario. La sfida attuale è rendere questa trasformazione strutturale, duratura e utile per i cittadini.”
Sanità oltre la tecnologia, Criticità organizzative e operative.
“La sanità non riguarda solo cure mediche, ma anche servizi amministrativi e diritti dei cittadini. La sanità digitale non è solo tecnologia e organizzazione, ma anche cultura, competenze e soprattutto fiducia dei cittadini” – ha affermato il Coordinatore del Forum e Direttore Generale dell’ASL3 Russo, specificando che esistono investimenti infrastrutturali (case e ospedali di comunità), ma emerge il problema della loro piena operatività, per cui è necessario evitare che le strutture restino incomplete dal punto di vista funzionale. .
Affrontando il ruolo della comunicazione istituzionale, Russo ha evidenziato che la comunicazione deve essere:chiara, tempestiva, trasparente, responsabile.
“Informare –ha detto – non significa amplificare criticità o generare allarmismi. Il rapporto tra sanità e informazione è cruciale, ma presenta difficoltà: tempi diversi, esigenze diverse, reciproca diffidenza”
Evoluzione del sistema informativo, disinformazione e sfide digitali
“Gli uffici stampa sanitari devono, pertanto, diventare strategici, non solo diffusori di notizie. Il sistema dell’informazione deve basarsi su: dati verificati, contenuti contestualizzati, linguaggio accessibile a tutti – ha auspicato il Coordinatore del Forum Permanente DG Federsanità Area Sud, Russo, denunciando che la disinformazione (fake news, contenuti distorti) rappresenta una minaccia per la fiducia nel sistema sanitario, la salute pubblica.
“ Non basta smentire, bisogna prevenire attraverso, l’ alfabetizzazione sanitaria e digitale, strumenti informativi accessibili, presenza istituzionale online e monitoraggio costante delle informazioni – ha indicato Russo, concludendo: “la costruzione di una “sanità 3.0” richiede l’integrazione di innovazione tecnologica, responsabilità comunicativa, efficienza organizzativa e fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini.”
Mirando a rafforzare l’integrazione tra ambito sociale e sanitario per garantire la sostenibilità del sistema, centrale per l’evento promosso da Federsanità Anci è il tema della comunicazione con i cittadini, per trasmettere in modo efficace i messaggi della sanità.
Comunicazione e percezione della sanità
“ È necessario migliorare la comunicazione verso utenti e pazienti. La sanità italiana – ha aggiunto il Vice presidente nazionale Federsanità ANCI e DG ASL Salerno, Gennaro Sosto – è spesso criticata internamente, ma riconosciuta e apprezzata all’estero per l’alta qualità dei servizi, nonostante risorse limitate e carenza di professionisti, mantiene un livello elevato di prestazioni.”
“Occorre – ha detto Sosto – far percepire questo sforzo ai cittadini. I professionisti sanitari non hanno una formazione orientata alla comunicazione. Serve innovare le competenze interne, sviluppare una comunicazione più efficace e strutturata. La comunicazione è parte della nuova fase di integrazione.”
La giornata del 30 aprile (Villa Doria D’Angri) dopo i saluti istituzionali occasione di una riflessione sulla sostenibilità del sistema sanitario nella fase post-Pnrr. A seguire interventi di rappresentanti politici e istituzionali, che offriranno una visione strategica sulle politiche regionali e sul ruolo degli enti locali nella trasformazione digitale.
Cuore dell’evento il keynote speech dedicato al passaggio dal Pnrr alla messa a sistema, con un focus su standard, piattaforme e nuovi modelli di governance seguita da una sessione comparativa di messa a confronto di esperienze e casi studio delle Regioni del Sud con l’approfondimento dei temi chiave come quelli del fascicolo sanitario elettronico, del teleconsulto, del telemonitoraggio e dell’intelligenza artificiale, considerati leve fondamentali per l’integrazione territoriale.
Spazio anche alla formazione e all’innovazione con una lectio magistralis dedicata al ruolo della radiologia nella sanità del futuro, e alla presentazione del Rapporto 2026 Salute e Territorio con l’analisi dei servizi socio-sanitari dei comuni italiani.
A conclusione dell’evento una call to action condivisa: consolidare il dialogo interaziendale e interregionale per costruire un ecosistema digitale sanitario sostenibile, efficiente e all’avanguardia, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di garantire equità nell’accesso ai servizi.
