Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani
ha illustrato al Parlamento la linea e l’impegno del Governo sui principali temi di politica estera e diplomatica.
 • Gaza e Medio Oriente: il ministro ha condannato con forza i bombardamenti israeliani, l’occupazione di Gaza e i trasferimenti forzati di palestinesi, pur riconoscendo le responsabilità di Hamas per l’attacco terroristico iniziale. Ha chiesto l’immediato cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l’accesso agli aiuti umanitari. Ha ribadito l’impegno italiano per la soluzione a due Stati e per la nascita di uno Stato palestinese, lavorando con Paesi arabi e istituzioni internazionali. L’Italia contribuisce con missioni militari di formazione, aiuti umanitari, evacuazioni di bambini palestinesi e programmi educativi e sanitari.
 “Non abbiamo esitato un solo minuto – ha detto il Ministro Tajani – a ribadire il diritto di Israele a esistere e a tutelare la propria sicurezza di fronte a un terrorismo che continua a colpire indiscriminatamente la popolazione civile, come è accaduto lunedi scorso a Gerusalemme. Da tempo però diciamo che le scelte del governo Netanyahu sono andate ben oltre a una reazione proporzionata, violando i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario. Troppe vittime, troppi bambini sono morti e continuano a morire a gas nelle altre parti della striscia, dove Hamas continua a farsi scudo dell’inerme popolazione civile.”
 L’Italia – ha specificato-  è tra i Paesi più attivi al mondo nell’evacuazione e cura di bambini palestinesi: oltre 180 piccoli pazienti accolti e circa 1000 persone evacuate da Gaza, lo è altrettanto  con i Progetti, “Food for Gaza” con migliaia di tonnellate di aiuti, programmi di borse di studio (100 posti per studenti palestinesi), corridoi universitari e formazione dei dipendenti pubblici palestinesi.
 L’Italia resta in dialogo con Israele per mantenere aperti i canali umanitari.
• Attacchi personali e antisemitismo: il ministro ha respinto con fermezza l’accusa di essere “pagato dal governo israeliano”, definendola diffamatoria e inaccettabile.
 Il Ministro degli esteri ha sottolineato la necessità di condannare azioni illegali che alimentano odio ed antisemitismo.  “In nome della pace, abbiamo – ha detto – tutti il dovere di evitare che il clima di odio, che già provoca tanti rutti in Medio Oriente, si estenda in altre parti del mondo. Violenza verbale e criminalizzazione del pensiero altrui possono accendere lugubri pensieri in menti malate che all’insegna dell’odio possono arrivare a compiere gesti criminali come quello che ha provocato la morte del giovane influencer americano Charlie Kirk. Chi la pensa diversamente da noi non è mai un nemico, ma un avversario con il quale confrontarsi. Questa è l’essenza della democrazia.”
• Relazioni internazionali: Il Ministro Tajani ha evidenziato il ruolo del Qatar, condannando gli attacchi subiti a Doha,  dell’Egitto e dell’Arabia Saudita nella mediazione. L’Italia sostiene anche la ripresa dei negoziati sul nucleare iraniano ed è pronta a contribuire a missioni di pace a guida ONU.
• Libano e Siria:  confermato il sostegno a UNIFIL, alla stabilità libanese e al processo politico siriano.
• Ucraina: l’Italia  ribadisce il sostegno all’integrità territoriale di Kyiv, condanna l’aggressione russa e propone meccanismi di sicurezza collettiva sul modello dell’art. 5 del Trattato NATO. Confermato il non invio di militari in Ucraina ma confermata la formazione e il supporto esterno, oltre che l’impegno del Governo anche nella ricostruzione economica, con fondi bilaterali, europei e privati.
• L’Italia condanna gli attacchi russi in Polonia.