“Vorrei che il gruppo di lavoro proponesse per il prossimo consiglio tre cose concrete da fare. La prima è sui prezzi dell’energia e quindi stiamo cercando di essere molto concreti. Non c’è stata una discussione, ma ci sarà oggi. Presumo che anche la questione degli Eurobonds possa essere affrontata oggi. È una delle grandi questioni delle quali l’Europa discute da tempo, sulle quali è noto che le posizioni sono molto diversificate.” Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel punto stampa tenuto a margine del prevertice convocato da Italia, Germania e Belgio al quale hanno partecipato 19 Paesi, precedendo, ad Alden Biesen, nelle Fiandre, il ritiro informale dei 27  dedicato alla competitività convocato su impulso del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

“Siamo chiamati –ha detto la presidente del Consiglio Meloni – ad una discussione franca sui temi della competitività europea in vista del Consiglio Europeo di Marzo che vorremmo fosse molto concreto nel dare risposte ai nostri sistemi produttivi. Partiamo oggi per quella discussione dai rapporti di Mario Draghi e di Enrico Letta. Stiamo lavorando per arrivare a quel Consiglio Europeo di marzo più preparati possibile, ragione per la quale l’Italia, insieme alla Germania e al Belgio, ha promosso un tavolo di Paesi “like minded”, cioè di Paesi che sono d’accordo sull’urgenza di dare risposte alla competitività europea, ai nostri settori produttivi.”

“Una riunione che è stata molto partecipata, chiara dimostrazione di una sensibilità che è ampia sul e di un ruolo che l’Italia può giocare in una fase particolarmente importante e particolarmente delicata” – ha detto la presidente Meloni, spiegando: “il nostro obiettivo e quello di questa riunione, che è un po’ simile a quella già organizzata e strutturata, sul tema della migrazione. è favorire che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare che ha avuto dal Consiglio anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo.”

“Quindi è una riunione che noi vogliamo strutturare e che non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di Marzo, ma che vuole seguire passo passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione su materie che sono così strategiche.” – ha aggiunto la presidente del Consiglio Meloni, specificando che il tema centrale per l’Italia è il costo dell’energia, considerato il principale fattore che mette a rischio la competitività delle imprese.

“La prossima settimana sarà portato in Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell’energia” – ha annunciato, ma rilevando che a livello europeo influiscono problematiche ricadute sui di essi e che pertanto bisogna dare una risposta anche in tal senso, partendo da una profonda revisione del sistema ETS (Emission Trading System), particolarmente dal freno alla speculazione finanziaria che c’è intorno al sistema, e dalla revisione della direttiva CBAM (Carbon Border Adjustement Mechanism) e da altri interventi tecnici sul mercato energetico.

Altri temi ritenuti prioritari per la competitività dalla presidente del Consiglio, Meloni sono relativi al mercato unico, alla semplificazione e all’automotive.  La lettera congiunta Italia-Germania propone strumenti concreti per semplificare, deregolamentare ed agire rapidamente.

Per l’Automotive l’Italia sostiene con forza l’applicazione seria del principio di neutralità tecnologica.

 Autonomia strategica e commercio internazionale.

 Nel contesto internazionale attuale, è ritenute prioritaria la riduzione delle dipendenze e il rafforzamento dell’autonomia strategica per l’energia e le materie prime critiche, mentre in relazione al  commercio l’Italia è favorevole agli accordi di libero scambio, ma a condizione di reciprocità.“

“L’UE  – ha rilevato la presidente Meloni – non può contemporaneamente aprirsi al libero scambio e iper-regolamentare i propri produttori con norme più severe rispetto ai partner commerciali. Serve quindi semplificare e deregolamentare internamente e rendere coerente l’apertura ai mercati esterni.”

 Urgenza e visione strategica.

“La sfida è capire se l’Unione Europea è in grado di dare risposte concrete, efficaci e immediate e  può tornare a “pensare in grande”-  ha concluso la presidente del Consiglio, sottolineando che non c’è più tempo da perdere.

 Cooperazione Italia-Germania (e ruolo della Francia)

 “Esiste un forte asse Italia-Germania con una convergenza con il Cancelliere Merz su molti temi dal rafforzamento della cooperazione bilaterale al coordinamento più stretto delle posizioni che non è un’alleanza contro qualcuno: la Francia partecipa al tavolo sulla competitività, l’approccio è inclusivo.”