Si è concluso con grande partecipazione di pubblico il ciclo di tre serate dedicate alla musica popolare promosso dal Comune di Pignataro Maggiore e dall’APS Pro Loco Pinetarium. Un appuntamento che ha saputo coniugare l’intrattenimento musicale con momenti di profonda riflessione culturale.
​La manifestazione è nata con l’intento di valorizzare la tradizione dei canti popolari sottolineando il valore inestimabile della trasmissione storica e del patrimonio immateriale delle nostre comunità.
​Prima delle esibizioni serali in Piazza Umberto I, il pubblico ha potuto vivere un confronto con i musicisti negli angoli più reconditi del paese, come Piazza Garibaldi e Via Vescovado. Questi luoghi sono diventati teatro di un aperto e ricco dialogo antropologico tra musicisti, studiosi e spettatori.
​Al centro dei dibattiti vi è stato il professor Augusto Ferraiuolo — antropologo, etnomusicologo e musicista.
​Il programma artistico ha offerto un viaggio variegato nelle sonorità della tradizione:
​28 Agosto: Apertura affidata all’energia degli Zampognari di Cardeto, che hanno portato a Pignataro i suoni antichi e le atmosfere dell’Aspromonte.
​29 Agosto: Protagonisti i suoni di Arianova, da sempre dediti alla riscoperta dei canti tradizionali della fu Terra di Lavoro.
​30 Agosto: Gran finale con il Maestro Peppe Barra, vera e propria icona del teatro-musica e della tradizione campana.
​L’iniziativa ha dimostrato come la cultura popolare non sia una semplice rievocazione nostalgica del passato, ma uno strumento vivo e fondamentale per riappropriarsi dei luoghi dell’identità collettiva e tramandare la memoria alle nuove generazioni.