Le coordinate dello sviluppo economico, geopolitico e industriale stanno cambiando con una rapidità senza precedenti. Le nuove rotte del commercio globale, il ruolo strategico dell’energia, l’espansione delle reti digitali e infrastrutturali e il capitale umano si impongono come leve decisive di una trasformazione epocale. In questo scenario nasce Cambio di Paradigma, forum promosso da Il Mattino, alla sua prima edizione, presso l’Aula Magna del Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il dibattito sul futuro dell’Italia e dell’area euromediterranea. Due giornate di confronto a Napoli, città simbolo di rigenerazione e laboratorio di sviluppo, dove università, imprese e istituzioni tracciano nuove traiettorie di crescita. Un’occasione per interpretare i grandi cambiamenti globali attraverso la lente del Sud, grazie al contributo di economisti, imprenditori, accademici e rappresentanti del mondo istituzionale. Un dialogo internazionale per costruire, insieme, l’economia del nuovo mondo.
L’approfondimento e il confronto sulle sfide in atto per un cambio di paradigma capace di fronteggiarle, vedono il ruolo e le politiche dell’Unione Europea riferimento di particolare rilievo.
Il tema ha visto l’intervento, fra quelli programmati per la prima mattinata della due giorni del Forum de Il Mattino, del vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Europea, Raffaele Fitto che ha partecipato al Forum de Il Mattino a Napoli, insieme al collega Kostas Kadis, evidenziando in apertura come gli interventi europei informano le politiche economiche e sociali nazionali, partendo da due domande cruciali: cosa accadrà dopo il 2026 e come garantire una crescita sostenibile con investimenti adeguati
Il cambio di passo richiesto da istituzioni e settori economici all’Unione Europea si potrà concretizzare, in questa legislatura, attraverso tre direttrici fondamentali: Flessibilità e semplificazione, Dimensione globale e Il Mediterraneo come orizzonte prioritario di sviluppo e stabilità, in linea con il recente Patto per il Mediterraneo approvato dalla Commissione Europea.

Bilancio Europeo: Semplificazione e Flessibilità
La nuova proposta di bilancio dell’UE – ha spiegato il Commissario Fitto –  si fonda su due principi: semplificazione delle procedure e flessibilità nella gestione dei fondi. La Commissione, insieme a Parlamento e Consiglio, mira a rendere l’uso delle risorse più dinamico, soprattutto nella Politica di Coesione, che da sola rappresenta un terzo del bilancio europeo e necessita di adattarsi meglio ai mutamenti economici post-Covid.

Riforma della Coesione e del PNRR

Per la Politica di Coesione – ha evidenziato, inoltre il Commissario UE per la Coesione e le riforme- è stata avviata una revisione volta a permettere agli Stati e alle Regioni di aggiornare i propri programmi entro il 2027, focalizzandosi su competitività, casa e acqua. Anche la flessibilità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stata decisiva per sostenere settori chiave come export e industria, rendendo l’uso dei fondi europei più concreto e mirato.

Global Europe e Apertura ai Mercati

Il nuovo capitolo Global Europe, con un budget di 200 miliardi di euro, rafforza la dimensione esterna dell’UE – ha ricordato il Commissario Fitto, richiamando l’accordo Mercosur, che apre un mercato di 700 milioni di persone, e la cooperazione con l’India, in via di definizione: partenariati che mirano a consolidare il ruolo geopolitico dell’Europa e a gestire in modo costruttivo la questione dei dazi commerciali.

Patto per il Mediterraneo

All’Italia – ha ricordato, altresì’ il Commissario Fitto – viene riconosciuto un  europeo protagonista nel Mediterraneo, non solo come ponte geografico, ma attore strategico.
Il Patto per il Mediterraneo si basa su tre pilastri fondamentali:
1.      Persone – formazione, scambi e Università del Mediterraneo.
2.      Economia – cooperazione, Blue Economy e trasporti sostenibili.
3.      Sicurezza e migrazione – approccio coordinato e solidale, con un aumento dei fondi UE fino a 34 miliardi nel 2028-2034.

L’Europa deve rafforzare la cooperazione interna, superare le barriere del mercato unico e mantenere vivi i valori democratici che la caratterizzano – ha concluso il Commissario europeo, Raffaele Fitto.
Solo attraverso semplificazione, unità e apertura strategica verso il Mediterraneo e il mondo – l’UE – ha specificato – potrà consolidare la propria posizione geopolitica e garantire sviluppo sostenibile per tutti gli Stati membri.