PRESENTAZIONE DEL PRIMO COMITATO PER IL “SI” PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “POLO SUD”.
Nella cornice particolarmente sobria ed elegante del salone della Biblioteca “DE MARSICO” in Castel Capuano, ospiti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, si è svolta nella mattinata di Venerdi 12, la Conferenza Stampa di presentazione del 1° Comitato per il SI al Referendum popolare sulla riforma della giustizia che si celebrerà nei prossimi mesi del 2026.
Una sala gremita di oltre 200 persone, nonostante qualche fatica per raggiungere Castel Capuano in ragione dello sciopero dei trasporti, con ospiti di eccezione a partire dall’ex Ministro Ortensio Zecchino in qualità di Presidente del nascente Comitato, l’Avvocato Carmine Foreste, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e padrone di casa, L’ex Senatore Domenico Nania e Vice Presidente del Comitato del “SI”, L’ex Ministro e parlamentare Mario Landolfi e, non ultimo, l’instancabile e irriducibile animatore di questa interessante e tempestiva iniziativa del Comitato per il Si al Referendum sulla giustizia.
Ad inizio di conferenza, una imprevista e gradita sorpresa per il pubblico presente: il collegamento video con il Ministro della Giustizia Nordio che ha salutato l’iniziativa di Polo Sud con grande interesse, sottolineando anche la decisione degli organizzatori, Laboccetta in testa, di raggiungere le più importanti città del Sud Italia con il Comitato che diverrà, allo scopo, itinerante, per portare le ragioni del SI in ogni luogo e contrada del nostro Mezzogiorno. “Il Sud farà la differenza sull’esito del Referendum- ha dichiarato Laboccetta- e Polo Sud sarà ovunque, in questi mesi, per illustrare compiutamente le innumerevoli e indispensabili ragioni del SI e l’importanza del voto favorevole alla Riforma della Giustizia. Una riforma che serve al Paese”.
Dopo il saluto del Presidente di Polo Sud, la conferenza si è aperta con l’intervento del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste che ha ricordato che” il nostro Paese è in grande ritardo rispetto all’entrata in vigore della Legge Vassalli, cioè a dire un codice di tipo accusatorio che va portato necessariamente a compimento. Questa è una Riforma necessaria e chi sostiene il contrario non mi convince. Forse ciò che i magistrati temono davvero é la perdita di potere. Non nella loro funzione giudicante, ma nella capacità di incidere politicamente”.
La Conferenza stampa prosegue con il lucido intervento dell’ex Ministro dell’Istruzione Ortensio Zecchino che ha ricordato che “l’Italia ancor oggi è ostaggio di un compromesso costituzionale che scelse di non scegliere in ragione di un clima post bellico che imponeva lacci e lacciuoli, pesi e contrappesi anche nel campo della Giustizia e del suo Ordinamento. Un sistema che, tuttavia, non funziona e che oggi ci mette nelle condizioni di dover necessariamente scegliere”. Rispetto al tema della separazione delle carriere, Zecchino ha aggiunto: Bisogna in ogni modo garantire la terzietà dei giudici. Non è comprensibile l’attuale convivenza anche fisica tra Pubblici Ministeri e Giudici; i medesimi Uffici e le Sedi promiscue. Riferendosi poi alla istituzione dell’Alta Corte, Zecchino ha dichiarato: L’introduzione dell’Alta Corte non è certo una novità, ma piuttosto una necessità, come sosteneva anche un grande Giurista del calibro di Pietro Calamandrei che era notoriamente uomo di sinistra. Egli, infatti, era assertore del principio che i giudici non potessero giudicare se stessi.”
Sul nuovo regolamento disciplinare dei Giudici, previsto dalla Riforma, L’ex Ministro Zecchino ha poi concluso: “E’ un sistema che spezza le cordate correntizie ed è voluta per sconfiggere definitivamente una patologia che esiste e che più di qualcuno, in maniera interessata, vorrebbe mantenere in vita”.
Con gli interventi di Nania e Landolfi si concludeva la conferenza stampa, non prima di aver annunciato ufficialmente le attuali 4.500 adesioni al Comitato per il Si promosso da Polo Sud e l’incontro ufficiale, qui a Napoli, del Comitato Referendario con il Ministro Nordio, previsto nel prossimo mese di Gennaio.
