NAPOLI – Il countdown è terminato. Sabato 18 aprile il Cimitero delle Fontanelle, uno dei luoghi più iconici e identitari di Napoli, riapre ufficialmente al pubblico dopo sei anni di chiusura. L’antico ossario nel cuore del Rione Sanità, famoso per il rito delle “anime pezzentelle”, torna a svelarsi grazie a un progetto di messa in sicurezza e a una gestione innovativa affidata alla Cooperativa La Paranza.Il sito, una cava di tufo di oltre 3.000 metri quadrati, non è solo un monumento: è il luogo dove il confine tra vita e morte si fa sottile, dove il popolo napoletano ha “adottato” per secoli teschi anonimi (le capuzzelle) in cambio di protezione.Le voci del quartiere: tra devozione e riscatto. Per capire cosa significhi questa riapertura, bisogna camminare tra i vicoli della Sanità. L’emozione dei residenti è un misto di sollievo spirituale e speranza economica.Il signor Mario, 72 anni, abita a pochi passi dal grande portone d’ingresso. Per lui, le Fontanelle sono casa:”Per noi non è mai stato un luogo di paura, ma un luogo di cura. Mia nonna mi portava giù quando ero piccolo a ‘adottare’ una capuzzella; le portavamo i fiori, le parlavamo. In questi anni di chiusura mi sentivo un po’ più solo. Saperlo di nuovo aperto è come riavere un pezzo di famiglia che torna a casa. Spero che i turisti capiscano che qui non si viene solo per vedere le ossa, ma per sentire l’anima di Napoli.”Il futuro dei giovani: restare per cambiareLa gestione del sito creerà nuovi posti di lavoro per i ragazzi del rione, come Alessia, 26 anni, che farà da guida ai visitatori:”Molti miei amici sono dovuti andare via da Napoli per lavoro. Io, grazie a questo progetto, posso restare nel mio quartiere e raccontare la nostra bellezza. Vedere le Fontanelle messe in sicurezza ci riempie di orgoglio: non stiamo solo aprendo un cancello, stiamo aprendo una strada per il futuro della Sanità.” L’economia del vicolo: il ritorno del turismo.Anche il commercio locale attende il “grande giorno”. La signora Concetta, che gestisce una trattoria storica lungo la via, sta già preparando l’accoglienza: “In questi anni il vicolo era diventato silenzioso. Il Cimitero delle Fontanelle è il magnete che attira il mondo qui da noi. Dal 18 aprile mi aspetto una festa continua: siamo pronti con il sorriso e con il profumo del ragù. Quando il sito è aperto, tutto il Rione brilla di una luce diversa.”