Rileggere i 2500 anni di storia della città non come mera celebrazione, ma come chiave strategica per comprendere il ruolo di Napoli, del Mezzogiorno e dell’Italia nella costruzione della civiltà europea e mediterranea.

 E’ quanto propongono i contenuti del volume “Napoli oltre Napoli” che verrà presentato lunedi 6 luglio, alle ore 17,30 presso il Teatro di San Carlo.

 Edito da Treccani, realizzato dalla Fondazione Mezzogiorno nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale Neapolis 2500, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, istituito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura, l’opera restituisce il ruolo storico di Napoli come luogo di elaborazione culturale, scientifica, artistica, economica e civile, capace di influenzare l’Europa e il Mediterraneo lungo l’arco dei suoi 2500 anni.

Ideato da Antonio D’Amato e curato da Sebastiano Maffettone, il volume raccoglie i contributi autorevoli di studiosi e personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’arte, del diritto, dell’economia e della medicina, rileggendo la storia millenaria della città non come semplice memoria celebrativa, ma come chiave per comprendere il ruolo nella costruzione della civiltà europea e mediterranea.

Ciascun saggio approfondisce un ambito nel quale Napoli ha espresso esperienze, idee e modelli che hanno oltrepassato i confini della città, contribuendo alla costruzione della civiltà europea e mediterranea.

La presentazione sarà introdotta dai saluti del Soprintendente del Teatro di San Carlo, Fulvio Macciardi. Seguirà una conversazione coordinata dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, con Antonio D’Amato, ideatore del volume e Presidente della Fondazione Mezzogiorno, Michele di Bari, Prefetto di Napoli e Presidente del Comitato Nazionale Neapolis 2500, e Sebastiano Maffettone, filosofo e curatore dell’opera. La serata si concluderà con un omaggio alla grande tradizione della canzone napoletana interpretato da artisti del Teatro di San Carlo.

 “Se ci si interroga sulla collocazione di Napoli nel contesto europeo – osserva Antonio D’Amato nella prefazione del volume “Napoli oltre Napoli” – emerge un filo di continuità che dura nel tempo: un melting pot di civiltà, religioni e culture da cui la città ha saputo attingere e a cui ha offerto contributi decisivi in un vero e in rapporto simbiotico. Poche città europee, forse nessuna, possono vantare non solo un arco temporale cosi ampio, ma soprattutto un rapporto cosi intenso e fecondo di scambio culturale, artistico, politico e scientifico. Dalla lettura dei testi emergono alcuni tratti distintivi – tolleranza, resilienza, creatività – che rappresentano una costante della storia della città. Innanzitutto la tolleranza, in un popolo che in oltre 2500 anni ha vissuto religioni, culture, guerre, regimi che hanno segnato l’incrocio tra le diverse regioni d’Europa e del Mediterraneo”.

L’opera, realizzata e curata dalla Fondazione Mezzogiorno, rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del programma Neapolis 2500, e ha l’obiettivo di trasformare la ricorrenza dei 2500 anni della città in un’occasione di riflessione strategica sul futuro di Napoli, del Mezzogiorno e del ruolo dell’Italia nel Mediterraneo. Fin dalla sua ideazione, infatti, Neapolis 2500 è stato concepito non come un calendario di celebrazioni, ma come una piattaforma di iniziative permanenti dedicate alla cultura, all’impresa, all’innovazione, alla diplomazia culturale e all’internazionalizzazione.

“Napoli oltre Napoli – mette in evidenza Michele di Bari, presidente del Comitato Neapolis 2500 e prefetto di Napoli – nasce dalla consapevolezza che celebrare i 2500 anni della nostra città significa, innanzitutto guardarla nella sua storia e nella sua capacità di parlare ancora al presente e al futuro.  Napoli, nei secoli, ha saputo esprimere cultura, pensiero, creatività e innovazione, lasciando un’impronta che va ben oltre i suoi confini. Questo volume è il frutto di un lavoro corale che invita a riscoprire una città capace di generare idee, costruire relazioni e contribuire, ancora oggi, al dialogo anche internazionale tra i popoli e alla crescita del nostro Paese.”

Nel volume emerge una lettura di Napoli come “città oltre Napoli”: una città che, grazie alla propria storia millenaria, alla capacità di dialogo tra culture diverse e alla continua produzione di conoscenza, continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere le trasformazioni dell’Europa e del Mediterraneo. Una prospettiva che guarda al passato come chiave per interpretare il presente  progettare il futuro.

Il volume “Napoli oltre Napoli” intende lasciare un’eredità culturale duratura, offrendo una narrazione della città fondata sul contributo che Napoli ha saputo dare, e può ancora dare, alla costruzione dell’identità europea, allo sviluppo del Mezzogiorno e al dialogo tra le civiltà del Mediterraneo.