Mentre la Sanità si prepara a riaccogliere i turisti nel suo ossario leggendario, il quartiere muta pelle. I “bassi” storici diventano suite su Airbnb: è rinascita economica o la fine di una civiltà millenaria?

NAPOLI – Camminando tra i vicoli del Rione Sanità oggi, 9 aprile 2026, l’odore del ragù che usciva dai “bassi” a livello strada sta lasciando il posto a quello dei detersivi industriali. Con la riapertura del Cimitero delle Fontanelle fissata per il 18 aprile, il quartiere sta vivendo una febbre immobiliare senza precedenti. Ma a che prezzo?

La metamorfosi: dal “vascio” alla suite

Quello che un tempo era il simbolo della precarietà e della vita comunitaria napoletana, il basso, oggi è l’asset più ricercato dagli investitori. Centinaia di queste abitazioni sono state ristrutturate a tempo di record, con luci a LED, pareti in tufo a vista e docce emozionali, per essere immesse sul mercato del short-rental. Nei Quartieri Spagnoli e alla Sanità, il numero di B&B è aumentato del 40% in soli due anni. Se da un lato questo ha portato decoro e sicurezza in angoli bui della città, dall’altro sta espellendo i residenti storici.

Il paradosso delle Fontanelle

Il 18 aprile le “capuzzelle” torneranno a vedere la luce, ma chi le andrà a trovare? Il timore è che il Cimitero delle Fontanelle diventi una tappa obbligata di un “parco a tema” chiamato Napoli, svuotato però dei suoi veri custodi.
“Senza la gente che abita qui, le leggende delle Fontanelle muoiono,” racconta un anziano artigiano del legno che ha appena visto il suo vicino di casa trasferirsi in provincia perché l’affitto è raddoppiato. “Se il quartiere diventa un albergo diffuso, chi le racconterà più queste storie ai turisti?”

Economia vs Identità

Il dilemma è aperto. Da una parte, i giovani della Cooperativa La Paranza dimostrano che il turismo può essere sociale e generare lavoro vero. Dall’altra, la speculazione selvaggia dei B&B rischia di trasformare la Sanità in una scenografia muta. Mentre i turisti dormono nei bassi trasformati in suite, le botteghe storiche chiudono per lasciare spazio a friggitorie “tourist-friendly”.

Napoli è a un bivio: la riapertura delle Fontanelle deve essere l’occasione per un turismo consapevole o sarà l’ultima picconata all’anima del Rione.   I numeri della “deportazione silenziosa”

I dati non mentono: dal 2023 a oggi, il canone medio per un monolocale alla Sanità è passato da 450 a 850 euro. Per una famiglia del rione, competere con la redditività di un Airbnb è impossibile. Un “basso” ristrutturato può fruttare ai proprietari fino a 2.500 euro al mese nei periodi di alta stagione, come quello che si preannuncia per la riapertura delle Fontanelle il 18 aprile. Il risultato? Una migrazione forzata verso le periferie di chi, per generazioni, è stato l’anima di questi vicoli.