Domenico Esposito (Movimento Qualità della Vita): “Il Comune riconosca i suoi limiti e premi chi si prende cura della città”

NAPOLI – “Serve più onestà istituzionale e più rispetto per i cittadini. Se il Comune di Napoli non riesce a garantire pienamente un servizio essenziale come la pulizia delle strade, deve avere il coraggio di dirlo e il dovere di riconoscere concretamente chi, con senso civico, supplisce a queste carenze”.

È quanto dichiara Domenico Esposito, presidente del Movimento Qualità della Vita, intervenendo sul tema sempre più diffuso dei cittadini che si organizzano autonomamente per pulire strade, piazze e spazi pubblici.

“Quello che vediamo ogni giorno, sottolinea Esposito, è un fenomeno che va letto in modo corretto: da un lato è un segnale positivo di amore per il territorio, dall’altro rappresenta una criticità evidente del sistema pubblico. La pulizia urbana è un servizio che deve essere garantito dal Comune, non può diventare un onere scaricato sui cittadini”.

Secondo il Movimento Qualità della Vita, è necessario uscire definitivamente da questa ambiguità. “Non è più accettabile, prosegue Esposito, che un cittadino paghi le tasse per avere un servizio e poi debba sostituirsi all’ente pubblico senza alcun riconoscimento reale. Non bastano applausi, non basta il plauso simbolico dell’On. Francesco Emilio Borrelli: è troppo poco”.

Per questo, il Movimento propone un doppio intervento. Da un lato, rafforzare il servizio pubblico, anche utilizzando in modo più mirato risorse come la tassa di soggiorno, aumentando i turni di spazzamento nelle aree più critiche e intensificando controlli e sanzioni contro chi sporca. Dall’altro, costruire un sistema strutturato di premialità civica.

“Se cittadini, associazioni, comitati di quartiere o gruppi di commercianti si organizzano per mantenere puliti gli spazi urbani, spiega Esposito, il Comune deve riconoscere questo impegno con vantaggi concreti: riduzioni della Tari, agevolazioni, contributi, accesso facilitato a servizi e opportunità. Il senso civico non può essere utilizzato come tappabuchi gratuito delle inefficienze pubbliche”.

Nel ragionamento del Movimento rientra anche il tema della valorizzazione simbolica e culturale del merito civico. “Vedo spesso molti posti vuoti al Teatro San Carlo di Napoli, aggiunge Esposito, e troppo spesso questi spazi vengono assegnati secondo logiche relazionali o percepite come clientelari. Regaliamoli invece al senso civico: a quei cittadini che, in modo comprovato, si dedicano al decoro urbano. Sarebbe un segnale concreto di giustizia e di rispetto”.

Per il Movimento Qualità della Vita, la pulizia delle strade non è una questione secondaria, ma uno dei principali fattori che incidono sulla qualità della vita, sulla vivibilità dei quartieri e sulla reputazione della città.

“Napoli ha bisogno di un cambio di passo, conclude Esposito. O il Comune si organizza meglio e svolge fino in fondo il proprio dovere, oppure riconosce con serietà e trasparenza il contributo di chi aiuta la città. Quello che non è più accettabile è questa zona grigia, in cui il cittadino si assume responsabilità non sue e in cambio riceve soltanto parole”.