Dopo il successo dell’articolo prima e del post poi su Chiaia e i nostri anni 60/70, tanti amici mi hanno ricordato altri luoghi indimenticabili.
il racconto continua…
ABBIAMO APERTO UN CASSETTO CHE NON SI CHIUDE PIÙ…
Qualcuno nei commenti ha scritto: Un meraviglioso carpiato all’indietro… ragazzi… un sogno…”— e aveva ragione. Evidentemente quel viaggio nella nostra Chiaia ha smosso ricordi che dormivano da decenni, e tanti amici mi hanno fatto notare, con affetto, che avevo dimenticato due luoghi che erano parte integrante delle nostre notti. Hanno ragione. Ed è giusto rimediare.
Il California di Santa Lucia
Chi non ricorda il California? A fine serata, quando i locali chiudevano e la fame si faceva sentire, la meta era quella: via Santa Lucia, e via. Si entrava, ci si sedeva sugli alti sgabelli intorno a quel bancone quadrato — i camerieri dentro, noi fuori — e si ordinava. La torta al cioccolato era qualcosa di leggendario. Ma anche il club sandwich e la bistecca non scherzavano. Si diceva in giro che il locale fosse del boss Lucky Luciano— e questa voce, vera o falsa che fosse, aggiungeva un alone di mistero e fascino che a noi ragazzi non dispiaceva affatto.
I Damiani — la strada provinciale di Pozzuoli
L’altro luogo che in tanti mi hanno ricordato erano *i Damiani, dei fratelli Damiani, sulla strada provinciale di Pozzuoli. Era un posto che aveva tutto: **discoteca, piscina, bar, parcheggio* — e soprattutto la *pista di go-kart*, dove lasciavamo allegramente i nostri soldini girando in tondo come se non ci fosse un domani. Ci si andava in comitiva, si rideva, ci si sfidava. Erano serate spensierate e piene di vita. Ma a quei ricordi felici se ne mescola uno doloroso, che non posso tacere. Proprio sulla strada dei Damiani, nell’attraversare la carreggiata, un ragazzo della comitiva di via dei Mille — Alfredo Cardarola— perse la vita. Un’ombra che è rimasta impressa nella memoria di tutti noi, e che è giusto ricordare con rispetto. La memoria è così — non arriva tutta insieme, arriva a ondate. E ogni ondata porta qualcosa di prezioso. Continuate a scrivere. Ogni ricordo che aggiungete è un pezzo di Napoli che non va perduto.
Renato Colucci senior
