NAPOLI – Ci sono sere in cui la storia di una città, l’architettura sacra e la musica si fondono in un unico, vibrante racconto. È quanto accaduto nello straordinario scenario del Chiostro di San Giacomo della Marca, all’interno del complesso monumentale di Santa Maria La Nova , dove una folla attenta e commossa ha battezzato il ritorno discografico di Monica Sarnelli. L’evento, inserito nella rassegna estiva “La Musica a La Nova” , ha celebrato la presentazione ufficiale di “Duemilaventisei”, il nuovo album dell’interprete partenopea, segnando una data memorabile per la canzone napoletana contemporanea.

Un salotto culturale nel cuore dei vicoli

L’incontro non è stato una semplice conferenza stampa, ma un salotto intimo e profondo condotto con maestria dal critico musicale e giornalista Carmine Aymone. Sul palco, insieme a una radiosa Monica Sarnelli, si sono alternati gli interventi del giornalista Rosario Lavorgna e del Direttore del Complesso, Giuseppe Reale, il quale ha sottolineato l’alto valore culturale dell’iniziativa, capace di far dialogare le pietre storiche del sito con le sonorità moderne. Le telecamere dello storico format televisivo RitmiUrbani hanno registrato ogni istante di una serata che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, fan storici e addetti ai lavori del settore dello spettacolo.

Un disco di svolta tra tradizione e futuro

Il progetto discografico “Duemilaventisei”, che coincide con un importante compleanno per l’artista e con i sessant’anni di attività della storica etichetta Zeus Record che lo produce, è un’opera matura e coraggiosa. Il disco si compone di dieci tracce totali:

• 9 brani inediti, scritti appositamente per le corde vocali e l’anima della Sarnelli da autori

di primissimo piano della scena musicale attuale.

• Il trascinante singolo “Tu m’he lassato”, nato dalla collaborazione tra il musicista Antonio

Brugnano e la giovane cantautrice Francesca Andreano (in arte Fuliggine , figlia d’arte

della stessa Monica).

• 1 traccia storica ripescata dai preziosi archivi della Zeus, un vero e proprio ponte

emotivo che unisce la memoria del passato alla modernità degli arrangiamenti attuali.

La geografia del mito

Come ha giustamente evidenziato Carmine Aymone durante il dibattito, la scelta di presentare il disco a Santa Maria La Nova racchiude un forte valore simbolico. Il Complesso sorge infatti a pochissimi metri dall’incrocio ideale tra via Aurelio Fierro e via Pino Daniele. Due giganti, due epoche, due modi diversi di intendere Napoli che Monica Sarnelli riesce a sintetizzare da oltre trent’anni con la sua voce inconfondibile, sospesa tra il calore del classico e le vibrazioni del modern blues. L’evento si è concluso tra applausi scroscianti e il lungo abbraccio dei presenti, confermando la Sarnelli non solo come straordinaria interprete, ma come custode contemporanea dell’anima di una Napoli che sa ancora emozionare e rinnovarsi.