Per l’evidente disparità tra i medici che operano nel pubblico e quelli attivi in regime libero-professionale si prospettano concrete possibilità di superamento dell’insostenibile divario.

Tre fondamentali emendamenti a firma dell’Onorevole Annarita Patriarca al disegno di legge sulle Prestazioni Sanitarie, attualmente in discussione presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, introducono in tal senso misure attese da anni dalla professione medica e dai cittadini, facendo registrare grande soddisfazione per la loro presentazione all’Associazione Medici e Odontoiatri Liberi Professionisti (AMOlp).

In particolare, le proposte legislative prevedono:

•   l’accesso dei medici privati alle piattaforme per la prescrizione di farmaci innovativi;

•   la possibilità di rilasciare certificazioni per esenzioni da patologie croniche;

•   la certificazione per condizioni di gravidanza a rischio.

“Un deciso passo avanti – dice il Dr. Sergio Di Martino Presidente AMOlp – verso una medicina più giusta, più moderna e inclusiva in cui tutti i medici, a prescindere dal regime in cui operano, possano esercitare pienamente le proprie competenze nel pieno rispetto dei bisogni dei pazienti.”

“La disparità normativa attuale – evidenzia una nota dell’Associazione Medici e Odontoiatri Liberi Professionisti (AMOlp) – penalizza oltre 100.000 professionisti del settore privato, costretti a rinviare al pubblico pazienti che potrebbero essere seguiti direttamente, con conseguente aggravio per le liste d’attesa con forte disagio per i pazienti e per i colleghi che operano nel pubblico.

Con l’iniziativa dell’On. Patriarca viene finalmente riconosciuta una battaglia di civiltà, coerente con i principi del codice deontologico medico, che impone di garantire a ogni paziente la cura migliore, senza ostacoli burocratici o discriminazioni di sistema. AMOlp ringrazia l’Onorevole Annarita Patriarca per l’impegno e la sensibilità dimostrati su temi tanto cruciali per il presente e il futuro della sanità italiana. L’Associazione auspica ora che i tre emendamenti proseguano il loro percorso parlamentare con il più ampio consenso politico, nell’interesse dei medici, ma soprattutto dei pazienti, che restano – sempre – il fulcro centrale di ogni atto medico.”