Lopa: finalmente si sancisce la centralità non solo economica ma anche cultura e sociale delle nostre produzioni

Il Ddl Tutela Agroalimentare italiano è legge. La Camera dei deputati, con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti ha approvato in seconda lettura il testo della legge che garantirà più trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari acquistati dagli italiani. Il provvedimento fortemente voluto dal Ministro dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida,  ha visto un lavoro di sinergia con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rappresentando un impegno concreto del Governo Meloni a difesa a del sistema agroalimentare italiano, per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in ciò che acquistano, e in cui il valore del Made in Italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera.

Finalità del provvedimento è quella di «offrire una maggior tutela, in materia di reati agroalimentari, in termini di specificità delle condotte sanzionate e di inasprimento del relativo impianto punitivo, intervenendo altresì sulla disciplina vigente in tema di tracciabilità dei prodotti e sul sistema dei controlli nel settore alimentare»,  per contrastare fenomeni sempre più strutturati come agromafie e agropirateria, che oggi muovono oltre 16 miliardi di euro e operano con strumenti tecnologici avanzati su scala globale.

A fronte di questa evoluzione, l’attuale quadro normativo si è rivelato inadeguato e le sanzioni previste, come nel caso della frode in commercio, risultano spesso troppo deboli rispetto ai profitti illeciti.

Da qui l’esigenza di un intervento strutturale, avviato già nel 2015 e oggi realizzato con l’impegno del Governo guidato da Giorgia Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida.

Un passo decisivo per rafforzare il sistema agroalimentare italiano e il suo prestigio nel mondo” – ha dichiarato l’On. Marco CERRETO, Capogruppo in Commissione Agricoltura a margine dell’approvazione del decreto a tutela dei prodotti alimentari italiani.

Il provvedimento appena divenuto legge, proprio nella giornata del Made in Italy, segna un passaggio storico riconoscendo l’agroalimentare italiano come asset strategico e interesse nazionale. Introduce nuove fattispecie penali, tra cui frode alimentare, commercio di alimenti con segni mendaci, colpendo pratiche come l’italian sounding e l’uso fraudolento dei marchi. Viene inoltre istituita la Cabina di regia per i controlli presso il MASAF, per rafforzare il coordinamento tra le autorità e l’efficacia delle verifiche. La riforma tutela quindi imprese e consumatori, garantendo qualità, sicurezza e autenticità dei prodotti.

“L’approvazione definitiva del disegno di legge sui reati agroalimentari rappresenta un passaggio di grande rilievo per il nostro ordinamento. Dopo 11 anni di attesa, si introduce finalmente un quadro normativo più moderno ed efficace, in grado di rispondere alla crescente complessità delle frodi nel settore agroalimentare – afferma Gian Carlo Caselli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Osservatorio Agromafie. Questa riforma, frutto anche del lavoro della Fondazione Osservatorio Agromafie insieme a Coldiretti, segna dunque una svolta nella lotta ai crimini agroalimentari e rappresenta un passo avanti decisivo per difendere il Made in Italy e la credibilità del nostro sistema produttivo.”

È noto che Il settore agroalimentare italiano, quello campano in particolare, è capace di offrire al consumatore prodotti competitivi e garantiti in termini di sicurezza, gusto e qualità, rispondendo alle esigenze del mercato in continua evoluzione e sperimentando con successo, nel rispetto della tradizione, le tecnologie più avanzate. Purtroppo, vengono rilevati  illeciti di una certa complessità che riguardano principalmente prodotti di qualità che, per la loro rilevanza economica, sono sempre più interessati da fenomeni di imitazione e contraffazione.

C’è la necessità di valorizzare i prodotti della filiera agroalimentare realmente italiani sul mercato globale, contrastando l’Italian Sounding. Questo vuol dire in primo luogo farsi interprete portavoce dei valori chiave: qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari, affidabilità dell’intera filiera agroalimentare, trasparenza nei processi produttivi e nella comunicazione, capacità imprenditoriali d’eccellenza.

“Con il provvedimento del Governo Meloni, con il Ministro Lollobrigida e il Capogruppo della Commissione Parlamentare all’Agricoltura Cerreto, viene finalmente sancita la centralità non solo economica ma anche culturale e sociale delle nostre produzioni Agricole\agroalimentari. Naturalmente sarà fondamentale la corretta comunicazione dell’etichettature dei prodotti alimentari. Sono necessarie etichette più trasparenti e chiare al fine di consentire ai consumatori scelte di acquisto consapevoli, evitando fenomeni di concorrenza sleale attraverso informazioni ingannevoli sui prodotti.” – evidenzia il Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, Rosario LOPA.