Spunti & Appunti:
Apparentemente apatico, abitudinario di mezz’età, giornalista nostalgico e solitario, Pereira vive la dittatura di Salazar nel 1939
<<La sua ripugnanza estetica verso restrizioni imposte, diventa etica.>> dichiarò l’autore Antonio Tabucchi, vincitore del premio Campiello e del premio Viareggio.
Romanzo di formazione alla rovescia, l’opera risente dell’influenza di Fernando Pessoa: dagli eteronimi e la “Confederazione delle anime”, alla coscienza dell’intellettuale, fino alla malinconia e alla riflessione interiore.
I temi trattati parlano al cittadino – prima ancora che al lettore – ancora oggi: lo stesso titolo racchiude un significato profondo. “Sostiene” suggerisce che Pereira dia finalmente ascolto alla sua voce interiore scegliendo di non vivere più nel silenzio. Il romanzo assume un valore che va oltre il contesto storico della dittatura portoghese: il momento in cui l’essere umano non vuole più considerarsi separato dagli altri e che ogni coscienza influenza e cambia così le sorti della comunità. John Donne, secoli prima affermava: «Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, la Terra ne sarebbe diminuita, come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione amica o la tua stessa casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’Umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.»
