NAPOLI – Si è palesato oggi ciò che girava ne corridoi del calcio che conta già da parecchio: Antonio Conte saluta il Napoli di Aurelio de Laurentiis. Dopo la vittoria in casa contro l’Udinese nell’ultima di campionato, un lunga conferenza stampa che ha sancito il divorzio tra la SSC Napoli e Mister Conte che era giunto a Napoli per risollevare una quadra appena rimasta orfana di Luciano Spalletti. Dopo il Quarto scudetto le cose però non sono andate come si era previsto, e quindi il Napoli non è stato in grado di contrastare lo strapotere atletico e agonistico dell’Inter. Da qui gli 11 punti di differenza tra il Napoli secondo e l’Inter vincitore dello scudetto.
Le dichiarazioni di Antonio Conte: “Dopo Bologna quello che ho avvertito e che ho denunciato anche a livello giornalistico, e c’erano cose che non mi piacevano. Fare dei campionati anonimi non l’ho mai fatto, mai lo farò e mai penserò di accompagnare il famoso ‘morto’ che possa essere Napoli o un’altra squadra. Ero pronto a farmi da parte, qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il gruppo e si erano create delle dinamiche difficili. Ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlati chiaramente, bisogna essere giusti e veri, ci siamo chiariti e ci siamo detti che bisognava remare sulla stesa barca con il vento contro forte. Un mese fa ho chiamato il presidente, non ho chiesto niente, non ho voluto sapere niente, gli ho detto Aurelio in virtù dell’amicizia che abbiamo ho avvertito che il mio percorso qui sta per terminare’. Non ho voluto sapere niente perchè da parte mia è la decisione è stata presa. Sul Napoli ho fallito in una cosa, non sono riuscito a portare compattezza a Napoli. Se non si porta compattezza nell’ambiente di Napoli di fa fatica, ho visto veleni e zizzania contro di me o i calciatori. Napoli ha bisogno di gente seria che vuole bene alla squadra, come il tifoso, mentre ci sono persone che dovrebbero allontanare da Napoli perchè sono nocive. Ho capito che non sarei mai riuscito a compattare l’ambiente, per me era fondamentale, ho alzato le mani. Quando le cose non le posso cambiare ci metto la faccia. Ringrazio il presidente De Laurentiis perchè mi ha dato questa opportunità perchè ho conosciuto Napoli sotto ogni punto di vista, il tifoso napoletano mi ha capito”.
