Oggi presentiamo la pianta del Basilico conosciuta anche come vasonicol ; ma perché ? SCHEDA BOTANICA: originario della Asia e introdotto in Italia dagli antichi Romani , la sua produzione di foglie si possono raccogliere da maggio a settembre e le sommità da luglio a settembre . E’ benefico per uomo digestivo , balsamico e sgradito agli insetti il terreno ideale è soffice ben drenato con un ph neutro e leggermente acido 6/7 evitare i ristagni d’acqua . FAQ: 1) si può esporla al sole diretto . 2) bagnare solo la terra e non le foglie . 3)una piantina osta circa 1,5€ dai fioristi/ vivaisti .
ETIMOLOGIA /STORIA: il termine “Basilico” deriva dal latino medievale “basilicum” che si origina dal greco “basilikon” ovvero “pianta regale, maestosa” che a sua volta si origina da “basileus” ovvero “re”. Alcuni ritengono che sia chiamato così perché veniva utilizzato per la creazione di profumi per il re, altri per l’uso sacro che ne facevano gli antichi Hindu. L’etimologia del nome è stata spesso confusa con quella del “basilisco”, mitologico serpente dal letale veleno e il basilico ne sarebbe stato l’unico antidoto.
MITO: Nella storia e nel folklore ha assunto significati opposti: antidoto al veleno o pianta diabolica, fino al tragico amore della novella di Boccaio Lisabetta da Messina . Ma ne troviamo anche altri molto affascinanti come questa leggenda : Quando il Re morì il suo regno cadde in disgrazia , cosi gli abitanti del villaggio spesso andavano al castello per raccogliere le piantine, un modo per continuare a tenere in vita il lavoro del Sovrano che tanti benefici aveva portato al villaggio. I contadini erano soliti chiamare l’antico basilico come “l’erba dei vasi di Nicola” o espressioni simili, ma con il passare del tempo divennero sempre più concise, nacque la parola vasinicola (vasi di Nicola).
SIMBOLOGIA : Il basilico diventa il tramite macabro e poetico attraverso cui l’amore di Lisabetta sopravvive oltre la tomba. Dal Boccaccio .
