I giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio.
Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospita, presso il proprio Auditorium, il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.
La gestione degli spazi verdi nei siti archeologici e culturali non è solo una pratica di tutela ambientale e paesaggistica, ma anche un potente strumento di valorizzazione culturale e turistica. L’integrazione del patrimonio naturale, culturale e archeologico rappresenta una sfida attuale e urgente che coinvolge discipline quali l’archeologia, l’architettura del paesaggio, la botanica e la conservazione. In questo contesto è nata l’idea della conferenza internazionale, volta a promuovere il dialogo tra esperienze di eccellenza provenienti da tutto il mondo.
I giardini storici e archeologici non sono semplici spazi verdi ornamentali; sono testimonianze viventi del rapporto tra l’umanità, la natura e il tempo. Spesso situati all’interno o in prossimità di siti archeologici, questi luoghi offrono un’opportunità unica per integrare le narrazioni del passato con la consapevolezza ambientale contemporanea.
Nel corso degli ultimi anni, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica, capace di concorrere alla tutela dei siti, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita.
La gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.
Il Convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali, enti di ricerca ed esperti del settore, italiani e stranieri, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia, l’architettura del paesaggio, la botanica e la conservazione.
Nel corso delle due giornate di lavoro, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio.
Attraverso la ricostruzione dei paesaggi storici, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.
