Oggi presentiamo la Calathea Roseopicta e’ una di quelle piante della preghiera , molto apprezzata per i suoi movimenti di apertura a chiusura delle proprie foglie .
SCHEDA BOTANICA: posizionarla in un luogo con luce indiretta lontano da correnti d’aria fredda sostiene l’umidità . in primavera ed estate concimarla 4-6 settimane con fertilizzanti liquidi, nebulizzar la con acqua fresca nei periodi di siccità. FAQ: 1) Pulisci le foglie con un panno umido delicatamente per il deposito di polvere e quindi favorire la fotosintesi clorofilliana.
2) Rinvasa la pianta ogni due anni preferibilmente a ridosso della primavera.
3) Innaffiarla quando il terriccio superficiale è asciutto , assicurandosi che non diventi completamente secco .
4)Il suo prezzo dai fioristi / vivaisti varia da 10/15/20€ a salire in base alla sua statura.
ORIGINE SEMANTICA: Calathea deriva dal greco “Kalathos” (cesto) per via delle foglie per creare cesti roseopicta e’ derivante dal latino e greco in cui “picta ” significa dipinta , alludendo alle splendide e colorate venature che si notano su questa pianta .
IL MITO: Proviene dal suo naturale movimento della foglie mutevoli durante il giorno rispetto la notte ; infatti la nostra Calathea nelle ore del giorno offre le foglie nell’espresione di apertura rispetto al centro della pianta ricordando le nostre mani che si distanziano , mentre nelle ore di poca luce quindi verso sera le sue foglie tendono a d avvicinarsi molto tutte verso il centro della pianta , ricordando le nostre mani quando si avvicinano in segno di preghiera. Ecco perché il suo mito lo troviamo nel suo botanico movimento.
AFORISMA: Coltivatevi l’anima . Non fare come le piante grasse che marciscono dal di dentro . Cit. Luciana Littizzetto.
