LAGO MAGGIORE – Continua il nostro viaggio tra castelli e palazzi Borromeo sul Lago Maggiore.Approdiamo ora in uno dei luoghi più iconici e scenografici del lago: l’Isola Bella precisamente del palazzo che tuttora appartiene alla famiglia Borromeo. L’avventura dei Borromeo qui iniziò nel Cinquecento, quando Giulio Cesare Borromeo, zio di San Carlo, acquistò alcuni terreni sull’allora chiamata Isola Inferiore. Ma fu Carlo III Borromeo a regalarle il nome che ancora porta: Isola Bella, dedicata alla sua amata moglie Isabella d’Adda, infatti prima si chiamava: Isola Isabella. Tra il 1631 e il 1634 l’architetto Giovanni Angelo Crivelli tracciò il progetto visionario che avrebbe cambiato per sempre l’isola: darle la forma scenografica di una nave. Un’idea audace che richiese un’impresa straordinaria: trasportare sull’isola enormi quantità di terra in barca, per coprire la roccia e permettere la crescita di piante e alberi. Nacquero così i famosi giardini terrazzati, sospesi tra architettura e natura. Aranci, limoni, bossi, cipressi e piante utili riempivano il paesaggio, accanto alla misteriosa Torre della Noria, costruita per nascondere gli impianti idraulici che garantivano l’irrigazione. Grandi nomi contribuirono all’opera: da Francesco Maria Richini a Carlo Fontana, mentre il piano terra venne decorato con spettacolari stanze-grotta aperte sul giardino. Importante da citare che nel 1797 il conte Giberto V Borromeo accolse Napoleone Bonaparte con la moglie Joséphine. L’anno fu memorabile anche per un’altra ospite: Carolina Amalia di Brunswick, principessa del Galles. Talmente affascinata dall’isola da tornarvi nel 1805, ne fece uno dei suoi rifugi preferiti. Ma non finisce qui. Tra l’11 e il 14 aprile 1935, il palazzo fu al centro della politica europea: ospitò infatti la Conferenza di Stresa, durante la quale Mussolini, Pierre Laval e Ramsay MacDonald discussero delle tensioni nate con l’Anschluss tedesco. Nella suggestiva Sala della Musica vennero siglati i celebri Accordi di Stresa. L’Isola Bella è anche custode di opere di grande valore storico, opere di Raffaello, Correggio, Tiziano e Guido Reni Visitare l’Isola Bella significa entrare in un mondo che trasmette una pace unica, e allo stesso tempo mostra il genio visionario di chi, nei secoli, ha saputo trasformare una roccia in una meraviglia galleggiante.
