“È inaccettabile che un commentatore della televisione Russa, per latelevisione di Stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile neiconfronti dei primi ministri di uno Stato libero e democratico qual èl’Italia. Noi non ci preoccupiamo delle critiche politiche, ma gli insulti volgari, sessisti nei confronti del primo Ministro sono assolutamente inaccettabili.
Lo abbiamo detto, lo abbiamo ripetuto. La Russia ha detto che il governo non ha offeso nessuno, ma dal punto di vista degli insulti, quando parla attraverso la televisione russa, i canali ufficiali e’ ovvio che noi non possiamo accettare. “ Così il Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine del Forum Strategico Italia-Polonia dal titolo “The Bridge – Impegno e collaborazione: politica ed economia fra il Baltico e il Mediterraneo” aperto a Roma insieme al Ministro degli Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski.
“Per quanto riguarda il colloquio che ho avuto poco fa con il Ministro degli esteri dell’Iran – ha detto, inoltre, il Ministro Tajani- ho ribadito la necessità di continuare il dialogo di Islamabad e di raggiungere un accordo per la pace. Ho riaffermato, altresì, l’importanza della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz e quella di tutelare i paesi dell’area del Golfo e l’importanza di trovare un accordo anche in Iran. Ho inoltre, ribadito l’importanza di non procedere nell’uso militare, del nucleare, che sono elementi fondamentali anche per il Libano. Ho insistito sulla necessità di spingere Hezbollah ad arrivare ad un accordo e quindi di non attaccare più Israele, soprattutto nella parte militare.”
“Per la parte politica -ha specificato Tajani- è una questione interna. E ho ribadito che noi siamo pronti anche ad ospitarei colloqui tra Libano e Israele per trovare un accordo positivo. Quindi lavoriamo per la pace. Ripeto per noi la libertà, la libertà di navigazione è fondamentale.”
Nell’occasione ha manifestata solidarietà il Ministro degli Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski.
“Siamo solidali – ha detto il Ministro Sikorski- con i nostri amici italiani. Ci capita spesso di constatare la mancanza di una corretta educazione da parte dei russi, a volte accompagnata da minacce di annientamento nucleare. Ora sapete quindi cosa significa essere vicini della Russia, un paese incapace di abbandonare questo nazionalismo folle e questa brama di dominio. Devono imparare a vivere in pace con i propri vicini e a mostrare rispetto per gli altri paesi. Per quanto riguarda le conseguenze della magnifica vittoria di Pietro Magyar in Ungheria, penso che siano di vasta portata, non solo per l’Ungheria, ma per la nostra regione d’Europa, per l’Europa.”
“Abbiamo avuto – ha detto inoltre il Ministro degli Esteri Polacco- contatti con Peter Magyar e con la ministra degli Esteri designata, Anita Orbán, già prima delle elezioni. E nutro grandi speranze che l’Ungheria diventi uno Stato membro costruttivo dell’Unione europea, ovviamente nel rispetto dei propri interessi. E spero che si giunga presto a decisioni sullo sblocco dei fondi del Fondo europeo per la pace, sull’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e sullo sblocco del prestito di 90 miliardi di dollari all’Ucraina. Dopodiché, discuteremo della forma dell’Unione Europea e della ripresa del processo negoziale.”
