L’Editoriale:

L’Europa è il quarto Reich? Elon Musk ne è convinto, anche se la sua considerazione è solo uno grande bluff. La guerra in Ucraina si è trasformata da una grande tragedia di un aggressore che aggredisce ad un grande bluff internazionale con implicazioni geopolitiche farlocche e spavaldo ostentamento della legge del più forte. Alla fine dei conti un grande bluff: con gli USA che cercano in tutti i modi leciti e illeciti  di regalare a Putin L’Ucraina, sperando che la Russia si stacchi dalla dipendenza cinese. Potremmo riassumere dicendo: troppo tardi. L’attuale Russia, sempre più povera e mendicante in tutto e per tutto con il cappello in mano perennemente, con una svalutazione in caduta libera, è e resta sempre più dipendente dal dragone cinese come anche dal mega pachiderma indiano. Modi ha visto un immenso forziere nel ‘putinismo’ così come prima di lui Xi, quindi le leggi della prevaricazione e del business sino parallele e congeniali l’una all’altra. Donald Trump è stufo di questa guerra, ma non certo perchè muore tanta gente e tanti innocenti, ma solo ed unicamente perchè non può fare business con l’amico Putin. Becero e vergognoso, ma intanto oggigiorno funziona così: a nessuno interessa della grande tragedia della guerra, tutti sono interessati al denaro che non si riesce a ricavare grazie ad un conflitto voluto solo dalla Russia che ha bisogno di annettere L’Ucraina, per poi passare a Estonia, Lituania, Moldavia, e continuare a spingersi, nel prossimo decennio verso ovest con Polonia e Romania nel mirino. L’unico a dire la verità sulle mire di Vladimir Putin fu il leader ceceno Kadirov che disse senza peli sulla lingua: “Arriveremo a Berlino”. Il cancelliere Merz pare sia l’unico ad avere inteso questa storia che non è assolutamente associabile ad un ‘quarto reich’ così come postulato nelle farneticazioni di Musk, ma sarebbe meglio sintetizzabile come una terza guerra mondiale sottotraccia iniziata 4 anni fa che però ancora non ha raggiunto il climax con oltre un milione e mezzo di morti fino ad adesso. L’Est Europa, i Paesi baltici, nordici e limitrofi; Francesi, Tedeschi e Inglesi hanno già tutti compreso lo status quo per come è realmente. Italiani, Spagnoli e Greci, le solite cenerentole d’Europa che si illudono che lo scenario sia diverso, e che soprattutto gli USA siano ancora i partner affidabili sostenitori di libertà e democrazia. Il grande BLUFF è servito.