Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha inaugurato oggi a Milano con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida la terza edizione della Conferenza Nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese.

L’iniziativa, organizzata con il contributo di Agenzia ICE, SACE, SIMEST e CDP, vede la partecipazione anche del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e del Vice Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.

“Siamo una potenza mondiale dell’export. La scorsa settimana l’OCSE ha certificato che nel terzo trimestre di quest’anno l’Italia, superando il Giappone, è risultato il quarto esportatore a livello globale per valore di merci esportate. Si tratta di un risultato storico, che sprona a fare sempre di più e meglio a favore dell’internazionalizzazione delle nostre imprese” ha commentato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Tajani.

L’export è una priorità del Governo, rappresenta ca. 1/3 del PIL e continua a crescere, nonostante le incognite del contesto geopolitico.

I dati sull’export diffusi oggi dall’ISTAT per i primi 10 mesi dell’anno certificano l’incremento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Dopo che nel 2024 le nostre esportazioni avevano già raggiunto i 623 miliardi di euro, le esportazioni aumentano del +3,4%, raggiungendo quota 537,5 miliardi, con un avanzo commerciale stabilmente in attivo per 39,6 miliardi (ISTAT).

La crescita tendenziale è molto più sostenuta per i mercati extra-Ue (+4,1%) rispetto a quelli Ue (+0,5%). Molto bene negli USA (+9,7%) nonostante i dazi, e i Paesi OPEC (+15,8%). Ottime performance anche sui mercati continentali come Svizzera (+34,9%), Spagna (+7,3%) e Francia (+3,7%). L’OCSE ha certificato anche il sorpasso sul Giappone per quantità di merci esportate nel terzo trimestre del 2025, nel quale siamo risultati il 4° Paese esportatore al mondo. Si tratta di risultati che certificano l’importanza della diplomazia della crescita per sostenere l’economia del Paese.

Con circa 1800 partecipanti registrati fra imprenditori, liberi professionisti e rappresentanti delle associazioni di categoria, la Conferenza di Milano offre agli oltre 150 titolari delle nostre Sedi diplomatiche la possibilità di incontrare direttamente esponenti del tessuto produttivo e finanziario italiano in una fitta serie di incontri, così come approfondire gli strumenti offerti dal Piano d’Azione per l’Export Italiano lanciato dal Ministro Tajani per rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri.

Con 1500 “Business to Ambassadors” tra rappresentanti del settore privato e diplomatici e altri 4000 incontri in videoconferenza prenotati da aziende che chiedono supporto alle diverse Ambasciate italiane nel mondo, la III Conferenza Nazionale dell’Export offre una significativa opportunità per il sistema imprenditoriale con incontri operativi in agenda tra Ambasciatori e imprese,  permettendo di fare il punto sull’attuazione del Piano d’Azione per l’Export italiano. L’obiettivo è raggiungere 700 miliardi di export entro la fine del 2027 , diversificando i mercati di sbocco. In questo senso alla Farnesina nascerà il 1° gennaio 2026 una nuova Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni e ogni Ambasciata dovrà predisporre un “Piano Crescita” dedicato al mercato di riferimento.

Per il 2026 si prevedono, fra le varie attività, business forum nei mercati ad alto potenziale quali Istanbul, Doha e Shanghai e focus sui corridoi logistici, come IMEC, e su aree strategiche come i Balcani occidentali.

Una sessione speciale e’ dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la prima Olimpiade invernale diffusa, con 11 località coinvolte in 4 regioni, un impatto economico stimato di 5,3 miliardi di euro e nuove infrastrutture a beneficio dei territori.

L’evento da ulteriore impulso alla filiera dello sport, che da sola vale 1,4% del PIL, genera 24,7 miliardi di valore aggiunto, impiega oltre 400.000 addetti e realizza 4,7 miliardi di export di beni sportivi, con un potenziale aggiuntivo di 650 milioni.

Nel commercio mondiale di beni sportivi, l’Italia ha una quota del 3,79% dell’export, superiore alla propria quota sulle esportazioni totali. Per promuovere il settore, l’azione di diplomazia sportiva negli ultimi due anni ha realizzato oltre 400 iniziative.

Con centinaia di partecipanti registrati fra imprenditori, liberi professionisti e rappresentanti delle associazioni di categoria, la Conferenza di Milano offrirà agli oltre 150 titolari delle nostre Sedi diplomatiche la possibilità di riunirsi direttamente con gli esponenti del nostro tessuto produttivo e finanziario in una fitta serie di incontri, così come di approfondire gli strumenti offerti dal Piano d’Azione per l’Export Italiano lanciato dal Ministro Tajani per rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri – sono previsti quasi 1500 incontri operativi tra Ambasciatori e rappresentanti del settore privato. La Conferenza si chiuderà con una sessione incentrata sull’importanza della diplomazia dello sport per valorizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano–Cortina 2026.

In occasione della Conferenza Nazionale dell’Export di Milano, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha firmato due Protocolli d’intesa con Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, e con Giorgio Mercuri, Vicepresidente di Confcooperative, per avviare una collaborazione strutturata sulla formazione economico-commerciale del personale diplomatico impegnato nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Le intese prevedono percorsi di approfondimento economico-commerciale su specifici Paesi, mercati e filiere strategiche del Made in Italy, definiti in base alle sedi di destinazione dei diplomatici. Le attività formative, rivolte a funzionari diplomatici con funzioni commerciali e personale della Farnesina, includeranno incontri tematici, momenti di confronto con la governance delle imprese e visite ad impianti produttivi, per favorire una conoscenza diretta del tessuto industriale e cooperativo nazionale e della presenza imprenditoriale italiana all’estero.

Attraverso il Protocollo con Confindustria, il MAECI punta a rafforzare il coordinamento con la rete associativa del sistema industriale italiano e con le imprese maggiormente impegnate sui mercati internazionali. L’accordo con Confcooperative, che rappresenta 16.000 imprese, 3,3 milioni di soci e oltre 550.000 occupati, con un ruolo centrale nelle filiere agroalimentari del Made in Italy, mira in particolare a sostenere l’accesso ai mercati esteri, affrontare le barriere non tariffarie e accompagnare i processi di crescita internazionale delle cooperative.

Le due intese rafforzano la collaborazione istituzionale tra Farnesina e Sistema Paese e contribuiscono a valorizzare le opportunità offerte dai mercati emergenti, con particolare attenzione all’Africa e alle iniziative del Piano Mattei, nell’ottica di una diplomazia economica sempre più integrata ed efficace.

I lavori a Milano della delegazione del MAECI proseguiranno nella giornata del 18 dicembrepresso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una Conferenza sull’Internazionalizzazione del Sistema Universitario Italiano. I nostri Ambasciatori si recheranno poi a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, in un incontro dedicato al rafforzamento della collaborazione tra finanza e diplomazia per promuovere l’Italia come destinazione privilegiata per gli investimenti esteri.