I dettagli dell’operazione della Polizia di Stato a Pozzuoli. Un uomo di 51 anni trasferito a Poggioreale con l’accusa di detenzione di arma clandestina e traffico di stupefacenti. La posizione della madre e il decreto di tutela per la minore.

Ieri pomeriggio, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato hanno intercettato e bloccato una vera e propria centrale dello spaccio itinerante. L’operazione, condotta nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella zona di Monteruscello, ha portato all’arresto in flagranza di un 51enne residente a Giugliano in Campania, già noto agli archivi giudiziari. L’accusa formale è di detenzione illegale di arma clandestina, munizionamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La perquisizione e il sequestro probatorio

Il fermo è scattato durante un posto di blocco stradale lungo le principali arterie di collegamento tra l’hinterland giuglianese e l’area flegrea. L’atteggiamento palesemente nervoso del conducente ha spinto gli inquirenti ad approfondire l’accertamento sul veicolo, a bordo del quale viaggiavano anche la compagna dell’uomo e la figlia di 13 anni. Nel tentativo di sottrarsi alla perquisizione, il 51enne ha passato un marsupio alla minore, ordinandole di occultarlo. La manovra non è sfuggita agli agenti, che hanno proceduto al sequestro del borsello. All’interno sono stati rinvenuti:

  • Una pistola semiautomatica con matricola abrasa e punzonata, completa di caricatore e cartucce calibro 7,65, inserita in modalità pronta al fuoco.
  • 46 dosi di cocaina confezionate in involucri termosaldati di cellophane.
  • Un panetto di hashish e diverse dosi di marijuana già pesate e pronte per la vendita al dettaglio.
  • Una bilancia digitale di precisione e materiale per il confezionamento della droga nascosti sotto i sedili.

I risvolti giudiziari e la tutela della minore

La Procura della Repubblica ha coordinato le attività investigative immediate. Per il 51enne si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida del fermo davanti al GIP. La compagna dell’uomo è stata invece deferita all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per concorso negli stessi reati.

La posizione più delicata riguarda ora la figlia tredicenne. Trattandosi di un soggetto minore di 14 anni, la ragazzina non è imputabile penalmente, ma l’intera informativa d’reato è stata trasmessa d’urgenza alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. I magistrati minorili valuteranno l’apertura di un procedimento per la verifica della potestà genitoriale e l’eventuale emissione di un decreto di protezione, mentre la giovane è stata temporaneamente affidata a una struttura protetta d’intesa con i servizi sociali competenti.