Napoli, 18 maggio – “La finanza di progetto rappresenta il “ponte” necessario per passare da un’economia trainata dai fondi europei a un’economia sostenuta dagli investimenti privati, per assicurare continuità alla modernizzazione del Paese”. Così il presidente dell’Acen, Antonio Savarese ha aperto il convegno: “Il project financing dopo la CGUE C-810/24” organizzato da Acen e Comitato Ance per il Mezzogiorno e le Isole per approfondire gli effetti della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 5 febbraio 2026, che cancella il diritto di prelazione per il soggetto proponente il progetto da realizzare in project financing, regolarmente bandito.
“E’ urgente la riforma del Codice che dia indicazioni sulle gare in corso e che definisca, per il futuro, lo strumento del project financing”, fondamentale per la realizzazione delle opere pubbliche con il contributo dei capitali privati.
Il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, ha sottolineato che alla luce della nuova indicazione europea diventa “complicato portare avanti progetti senza indicazioni precise. Serve – ha sottolineato – un indirizzo chiaro, una chiara modalità per ristorare il vincitore della gara, evitando la potenziale distorsione della concorrenza, visto che viviamo in una condizione in cui la finanza pubblica sarà sempre più povera e, in assenza di attenta programmazione, tutto sarà più complicato post PNRR. In molti settori – ha concluso – senza risorse, idee e progetti dei privati la Pubblica amministrazione non potrebbe realizzare opere pubbliche in settori come lo sport, porti turistici e il commercio”.
“La collaborazione tra il pubblico e il privato è sempre più strategica per il futuro perché richiamata anche nel Piano casa ed è considerata una leva per la realizzazione di infrastrutture dopo il Pnrr. È essenziale individuare un quadro normativo che favorisca il dialogo tra imprese e Pa per trovare l’equilibrio necessario tra interesse pubblico e sostenibilità finanziaria degli interventi” ha aggiunto Federico Brancaccio, presidente dell’Ance.
“La Regione Campania vuole essere aperta al dialogo e all’ascolto, attenta alle proposte che siano coerenti con la nostra visione di sviluppo del territorio e del rispetto dell’interesse pubblico. Siamo consapevoli che, per realizzare determinate opere, non possiamo contare solo ed esclusivamente su contributi statali ed europei, ma dobbiamo coinvolgere anche i privati nella realizzazione di opere infrastrutturali, così da sostenere l’economia del territorio e incrementare il nostro PIL” ha sottolineato Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania.
