In un contesto caratterizzato dalla frammentazione dell’ordine internazionale e dal proliferare di conflitti e minacce ibride si è tenuta sotto la Presidenza francese del G7, presso l’Abbazia di Vaux-de-Cernay, nel dipartimento degli Yvelines, la riunione formale dei Ministri degli Affari Esteri del G7.
L’incontro si è tenuto in linea con l’obiettivo della Francia di fare del G7 uno spazio di dialogo e concertazione tra le principali economie globali, rappresentando una tappa significativa nella preparazione della risposta del G7 alle questioni geopolitiche, a due mesi e mezzo dal Vertice dei leader delle sette maggiori potenze economiche mondiali, in calendario a giugno, ad Évian, sulle rive del Lago Lemano.
Principali questioni geopolitiche.
I ministri di Francia, Canada, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché l’Alto Rappresentante dell’Unione europea, hanno discusso dei principali scenari di crisi internazionale, con particolare attenzione a Iran e Medio Oriente, oltre a Sudan, Venezuela, Cuba e Haiti e dell’importanza di una regione indo-pacifica libera e aperta, fondata sul rispetto dello Stato di diritto. È stata inoltre adottata una dichiarazione sull’Iran incentrata sulla protezione dei civili e delle infrastrutture energetiche civili. Centrale, altresì il sostegno all’Ucraina nel contesto della guerra di aggressione russa, tema prioritario della Presidenza francese, a cui è stata dedicata un sessione di lavoro presieduta dal Ministro degli Esteri Ucraino.
Coinvolgimento di partner internazionali.
In linea con la volontà della Francia di coinvolgere le principali economie emergenti e i partner regionali nei lavori del G7, hanno partecipato alle discussioni anche i ministri degli esteri di India, Brasile, Repubblica di Corea e Arabia Saudita, insieme alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, prendendo parte alle discussioni sulla riforma della governance globale, sulla ricostruzione, sulla difesa della sovranità e sulla lotta contro le minacce trasversali, tra cui il traffico di droga e la criminalità organizzata.
Iniziative della Presidenza francese. Governance globale e multilateralismo.
Impegnato a fare della Presidenza francese del G7 una «presidenza dell’equilibrio, della convergenza e dei risultati», fondata su progetti concreti, il Ministro francese per l’Europa e gli Affari Esteri, Jean-Noël Barrot, ha annunciato diverse iniziative destinate a orientare i lavori dei partner nel corso dell’anno.
Per quanto concerne la governance globale, i partecipanti hanno discusso le iniziative in corso delle Nazioni Unite volte a promuovere un multilateralismo efficace, anche nei settori delle operazioni di mantenimento della pace e della logistica umanitaria, con l’obiettivo di ridurre i costi della fornitura degli aiuti e di contrastare in modo più efficace l’insicurezza alimentare e la malnutrizione.
Ricostruzione e sviluppo. Contrasto alle minacce trasversali.
Per gli altri temi presenti nell’agenda dei lavori dei Ministri degli Affari Esteri del G7 a Presidenza francese all’Abbazia di Vaux-de-Cernay, i partner del G7 si sono impegnati a sostenere la raccolta internazionale di fondi per il ripristino della struttura di contenimento di Černobyl’ in Ucraina, gravemente danneggiata da un attacco russo nel 2025, nonchè l’organizzazione di una conferenza per contrastare il traffico di Captagon, una droga sintetica che sta causando gravi danni in Medio Oriente e che si è diffusa anche in Europa. Sono stati inoltre presentati orientamenti per l’istituzione di una banca regionale per la ricostruzione e lo sviluppo del Medio Oriente.
Per quanto riguarda le minacce trasversali, è stata istituita una task force dei membri del G7 con l’obiettivo di creare una rete di porti e strumenti adeguati per prevenire i flussi marittimi di droga. La Presidenza francese del G7 organizzerà una conferenza regionale nei Caraibi, con la partecipazione dei Paesi dell’America Latina, al fine di rafforzare la lotta contro il traffico di stupefacenti. I partner hanno inoltre concordato di proseguire i lavori per garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici. Infine, i membri del G7 hanno avviato una riflessione volta a integrare più efficacemente le questioni migratorie nelle politiche di prevenzione e risoluzione dei conflitti.
